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Molini popolari riuniti, cambio al vertice dopo 29 anni: il presidente è Matteo Baldelli

Edoardo Bartoccini confermato vice. L’eredita di Dino Ricci

UMBERTIDE (Perugia) – Matteo Baldelli, 41 anni, è il nuovo presidente della Molini Popolari Riuniti. Come da previsione, il consiglio di amministrazione lo ha eletto determinando dunque un cambio della governance aziendale dopo 29 anni. Confermato, poi, Edoardo Bartoccini come vice presidente della Mpr.

«Il cambio al vertice rappresenta un passaggio complesso – fanno sapere dalla Mpr – e per questo non è stato improvvisato ma accompagnato. Il presidente Baldelli era già consigliere da sei anni ed ha partecipato in modo sempre più attivo alle dinamiche aziendali». «Il mio primo pensiero va al presidente uscente Dino Ricci – ha affermato il neo eletto Baldelli nel discorso di insediamento –, il quale ha creduto per primo nel processo di rinnovamento e mi ha concesso la sua fiducia. Essere stato scelto e proposto al Consiglio da una personalità come quella di Ricci per me è motivo di grande orgoglio e soddisfazione, per tutto quello che ha rappresentato per la Mpr e per come l’ha trasformata facendola diventare quella che è oggi, una delle realtà più importanti del centro Italia nell’ambito cooperativistico e non solo, leader nella nostra Regione nella panificazione e mangimistica. Allo stesso tempo mi carica di responsabilità e consapevolezza del ruolo che andrò a ricoprire».
Rivolgendosi ai consiglieri, Baldelli ha parlato di un nuovo inizio in un momento estremamente complesso. «La situazione attuale – ha detto –, la congiuntura economica aggravata dalla guerra in Ucraina, ha portato incertezza sui mercati, aumento dei prezzi generalizzato con un pesante riflesso nei consumi e nella vita di tutti i giorni. La nostra cooperativa, essendo un’azienda di trasformazione in mezzo alla filiera produttiva, ha subìto pesantemente il colpo dei rincari avuti già sul finire del 2021, ma è stata pronta e reattiva ad adattarsi alle nuove condizioni, pur nella consapevolezza che parte dei maggiori costi sono stati direttamente assorbiti con conseguenze sui risultati aziendali».

«Dobbiamo guardare lontano – ha aggiunto Baldelli – partendo dalle nostre radici e ricordando la nostra mission aziendale che è quella di valorizzare le produzioni agricole dei soci rispettando le persone, l’ambiente e la salute dei consumatori, il tutto nella prospettiva di un cambiamento evolutivo consistente in un aggiornamento tecnologico, sostenibilità ambientale, apertura all’innovazione specie in ambito agricolo».
«Ora occorre entrare nei meccanismi quotidiani della cooperativa – ha concluso Baldelli – ma con la consapevolezza che la Mpr è una grande azienda formata da persone capaci, personale preparato e con un forte senso di appartenenza. Con il loro supporto sono sicuro di riuscire ad integrarmi velocemente per continuare a conseguire i risultati che la Cooperativa merita».

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