De Filippis, ciak si gira: il nuovo dg di Perugia ha 180 giorni per abbattere i doppioni e la spesa farmaceutica. A Terni si comincia a fine mese

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La trasformazione in azienda ospedaliero universitaria significa molte cose e nessuna teorica. Si parte rivoluzionando la squadra. Stessa cosa succederà all’ospedale ternano a fine mese quando l’uscente Chiarelli terminerà il lavoro sul nuovo ospedale

di Marco Brunacci

PERUGIA – Giuseppe De Filippis dovrà dimostrare di essere non solo un competente e preparato direttore sanitario ma un efficiente e determinato (e anche un po’ carismatico) direttore generale. Per realizzare gli obiettivi ambiziosi della trasformazione dell’azienda ospedale di Perugia in azienda ospedaliero-universitaria, secondo il dettato della Convenzione tra Regione e Università,

De Filippis ha 180 giorni (più eventualmente altri 180). Alla fine sarà il risultato ottenuto a decidere se si passerà a un contratto con il ciclo completo dei tre anni. Per raggiungere i traguardi prefissati verrà cambiata la squadra: il direttore sanitario (ovvio) e il direttore amministrativo. Sarà De Filippis a scegliere.
Insieme si tratterà di prendere quelle iniziative che servono per far tornare ai giusti livelli il servizio dell’ospedale perugina.
Si tratta di eliminare i doppioni (come Ostetricia-ginecologia) e far funzionare Gastroenterologia. Si tratta di star sopra al Pronto soccorso e se del caso prendersela anche i Pronto soccorso degli ospedali vicini più piccoli. Si tratta di dare una sforbiciata consistenti alla spesa farmaceutica, male antico della sanità regionale, un buon inizio per tener sotto controllo i conti, che hanno bisogno di correzioni profonde.
Compito non facile ma da qui si deve passare. Si tratta di rimettere in moto l’ospedale con il nuovo modello.
De Filippis è stato fortemente voluto dalla componente universitaria dalla quale si attende un importante contributo.
Un contributo andrà dato anche allo smaltimento delle liste d’attesa e basta trincerarsi dietro il fatto che l’Azienda ospedaliera deve curarsi dell’eccellenza, quando si finisce per non essere all’altezza né in un campo né nell’altro.
Discorso speculare per l’azienda ospedale di Terni. L’uscente dg Pasquale Chiarelli sta completando il suo lavoro sul project financing del nuovo ospedale ternano. A fine luglio arriverà un nuovo dg. A quel che si dice i nomi sono quelli che già sono stati fatti: da Casciari alla Donetti. E si sa che dovrà essere cambiata tutta la squadra.
Al nuovo direttore il compito di abbattere i doppioni e di rendere efficienti i reparti meno in linea con gli obiettivi. Focus sui conti e sulle inefficienze, tagli alla spesa farmaceutica.
La sfida che deve affrontare, dopo due anni e passa di Covid, la sanità umbra è impressionante. Ma vale il discorso fatto per la direzione generale della Regione: non è più ammesso sbagliare.

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