PERUGIA – La crisi di Governo aperta dalla decisione del Movimento 5 Stelle è motivo di preoccupazione per la stabilità economica del paese. Mentre si tenta di capire quali saranno le mosse politiche dei pentastellati e quale la scelta di Mario Draghi (di fatto dimissionario), se vi saranno elezioni anticipate o un Draghi Bis, in Umbria a parlare della situazione è intervenuta Federmanager con un appello destinato ai rappresentanti politici umbri in Parlamento.
«Le nostre imprese, dopo la pandemia e con la guerra in corso, sono chiamate ad uno sforzo inedito per il rilancio economico, e oggi non possono permettersi questa crisi che significa immobilismo e divisione, ma che soprattutto mette a rischio quanto di buono fatto fino ad ora e i progetti per il futuro. Per questo, chiediamo con forza – si legge nell’appello di Federmanager Umbria – a tutti i rappresentanti umbri delle forze politiche presenti in Parlamento che hanno dato vita alla maggioranza di questo ultimo anno e mezzo, di pensare al bene comune, di anteporre l’interesse del Paese ai propri problemi interni»
E ancora: «Siamo in un momento cruciale per la vita delle imprese, delle famiglie, per cui esprimiamo grave preoccupazione per gli effetti della situazione politica nazionale sul tessuto produttivo anche locale, in particolare delle micro e piccole imprese, e sul rilancio del loro sviluppo. Le forze politiche hanno il dovere di portare in fondo il lavoro iniziato, è una questione di responsabilità storica davanti alle future generazioni. Ora più che mai abbiamo bisogno di stabilità, certezze e coerenza per continuare la trasformazione, per non far venir meno gli interventi contro il caro-energia, l’unica via per salvare famiglie e imprese».
Conclude l’associazione dei dirigenti umbri nel suo appello: «Sono a rischio gli impegni per risollevare gli imprenditori da questi due anni di crisi, per realizzare il Pnrr e le riforme, per affrontare il drammatico impatto della guerra in Ucraina sul tessuto sociale ed economico. Abbiamo bisogno, dunque, di un Governo stabile e nel pieno delle sue funzioni operative. Ci auguriamo che Mario Draghi possa continuare a essere presidente del consiglio. Questo è il tempo della responsabilità, non delle battaglie elettorali».


