Monteluce, 15 milioni per il passato, 15 per il futuro: così l’area (e il quartiere) a rischio degrado ora torna polo di sviluppo per Perugia

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Il paziente lavoro fatto con Amco ha permesso di mettere il dossier nella cartella dei successi della gestione Tesei. In 5 anni si ricostruisce e forse ci sarà spazio anche per la Casa della salute. Il “buco” resta un brutto ricordo, ma con un segno nei bilanci. Gli errori da non ripetere, gli insegnamenti da trarre

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il dossier Monteluce ha avuto il lieto fine che ci si attendeva. Merita sottolineare alcuni passaggi, perché tutti ne facciano tesoro.

1.Su Monteluce, area dell’ex ospedale a Perugia nord, c’era un buco milionario, dovuto a scelte sbagliate, cattivi consiglieri, fretta di giungere a un risultato, propensione a rischiare con i soldi pubblici, fiducia in chi fiducia non meritava, un metter toppe peggiorando la situazione del vestito, e quel clima da rombanti Anni Duemila e centrosinistra umbro con qualche mania di grandezza e senza opposizione che danni ne ha fatti. La giunta Tesei poteva girarsi dall’altra parte e cercare di sfruttare politicamente, come un marcio lascito, il crac del Fondo. Non lo ha fatto. Bene.
2.Invece del gioco propagandistico dell’addossare responsabilità (che per altro c’erano e c’erano tutte) si è scelto con merito di lavorare da istituzione. la Regione ha fatto di tutto per coinvolgere Amco, il più importante veicolo che lo Stato usa per porre rimedio alle crisi immobiliari. 
3.L’iter è stato complesso, alla fine Amco si è accollato i debiti ed ha transato quello che poteva transare. 15 milioni per chiudere la partita e probabilmente altrettanti in 5 anni per far sorgere in un’area per metà dismessa, con l’incubo che diventasse un ricettacolo di topi, il polo di sviluppo della città del prossimo futuro (in coppia con il recupero in corso da parte dell’Università di via del Giochetto, che diventerà in pochi anni la Città della scienza).
4.La giunta regionale e la presidente Tesei in primis hanno lavorato, mettendoci fatica, credibilità e faccia, impegno e determinazione. Avesse fatto la stessa cosa con la sanità, ci sarebbero altri risultati. Ma almeno adesso può dire legittimamente che questo è un dossier di successo, al pari di aeroporto e società partecipate.
5.Il futuro di questo nuovo polo di sviluppo della città, salvato dal degrado, con un’operazione finanziaria complessa e tanta buona volontà politica, sarà discusso d’ora in avanti. Ci sarà la sede della Casa della salute? Vedremo. Ci saranno insediamenti privati di diverso tipo? Quel che servirà ad Amco a rientrare nell’investimento rilevante che ha fatto, nei modi in cui rientra uno strumento dello Stato. Senza le ansie di un privato, ma tenendo presente che i conti devono comunque tornare.
6.Conclusione: mai più un altro caso Monteluce. Vale per tutti. Ed è necessario sottolineare come sia importante che ci sia sempre una opposizione di qualità per avere una buona maggioranza. Il risultato politico di oggi lo capitalizzeranno politicamente Tesei e il sindaco Romizi. Ma è Perugia che ha vinto. Monteluce è polo di sviluppo invece che del degrado. Ora attenti a non commettere altri errori perchè tutto il quartiere, così strategico per il futuro della città, passata la grande paura, si riprenda nel modo migliore.

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