MASSA MARTANA (Terni) – Cisl Umbria e Fai Cisl Umbria hanno salutato con favore l’acquisizione da parte di un prenditore umbro dello stabilimento termale e delle acque di San Faustino.
«Il valore di questa notizia assume particolare rilevanza – affermano i segretari generali Angelo Manzotti (Cisl Umbria) e Simone Dezi (Fai Cisl Umbria) – se consideriamo che l’imprenditore in questione è Giorgio Scassini, che nel corso degli anni ha rilevato altre aziende in difficoltà, salvaguardando l’occupazione e creando sviluppo nel territorio, rappresentando un valore aggiunto nelle filiere agro-alimentari. Finalmente – proseguono i sindacalisti – sono stati premiati tutti quei lavoratori che si sono spesi in questi duri anni per dare continuità e mantenere viva una realtà produttiva, che ha permesso a Massa Martana di essere conosciuta a livello nazionale. Con questa notizia – aggiungono Manzotti e Dezi – si allontana finalmente il rischio che l’interesse di pseudo imprenditori o di speculatori, che si sono affacciati nel tempo, si possa posare nuovamente su questa realtà produttiva, che invece potrebbe divenire volano di sviluppo, recuperando laddove è possibile i dipendenti passati e creare nuova occupazione sul territorio».
La Cisl Umbria e la Fai Cisl Umbria fanno quindi appello alle istituzioni: «Visto il momento di difficoltà – hanno concludo Manzotti e Dezi – chiediamo alle istituzioni locali e regionali di lavorare in sinergia per fare in modo che questa azienda possa riprendere l’attività prima possibile per dare una risposta concreta al territorio anche in termini occupazionali».




