Ricavi in crescita nel 2022 e un promettente 2023: Brunello Cucinelli Moda festeggia con un premio ai dipendenti

Data la positività dei dati, l’azienda ha pensato a “un bonus benessere per le risorse umane in un difficile momento d’inflazione”

di Luca Ceccotti

SOLOMEO – L’esame dei ricavi nel 1° semestre del 2022 ha dato una panoramica ottimale e positiva della casa di moda Brunello Cucinelli, a Solomeo. Nota soprattutto per la produzione di maglieria pregiata in cashmere, l’azienda fondata dall’omonimo titolare ha registrato infatti ricavi netti pari a 415,2 milioni di euro, con un +32,3% di crescita rispetto al 2021.

«L’andamento di questo primo semestre 2022 è stato particolarmente bello – ha commentato Brunello Cucinelli -, con vendite importanti in termini di quantità e di qualità. La stagione autunnale è iniziata con dei risultati ottimi e con forte valore sotto il profilo dell’immagine, per cui tutto questo ci fa immaginare un anno record, con una crescita di fatturato intorno al 15%. Nelle grandi capitali del mondo abbiamo creato dei luoghi che chiamiamo Casa Cucinelli e che ci pare stiano dando nobiltà e prestigio al brand. La cospicua raccolta ordini della collezione uomo Primavera-Estate 2023 ci permette di pensare ad un prossimo anno con una sana crescita intorno al 10%».

Quella del secondo trimestre (+46,4%) dell’anno è per l’azienda di Solomeo la miglior performance trimestrale di sempre, con un fatturato di 218,3 milioni di euro. Positivo tanto il contributo del retail (60% delle vendite semestrali) che del wholesale (40%). La crescita del fatturato complessivo dovrebbe aggirarsi intorno a un +15% per tutto il 2022. La soddisfazione proveniente dalla vendita diretta e fisica rappresenta inoltre per la Cucinelli Moda il desiderio di tornare a vivere con normalità i negozi dopo due anni di pandemia, lockdown e distanziamento.

Dato il successo dei ricavi, Brunello Cucinelli e il consiglio d’amministrazione dell’azienda hanno deciso di premiare i dipendenti con piccolo dono economico aggiuntivo “come gesto di gratitudine e supporto alla risorse umane della società in un momento caratterizzato da un’inflazione più alta rispetto agli anni precedenti”. Insomma, un po’ come fatto dal presidente Arvedi con il bonus welfare da 250 ai dipendenti delle acciaierie di Terni.

Concludono in una nota: «Per il 2022 confermiamo pienamente le attese di un completo riequilibrio della marginalità, che ci aspettiamo tornare ai livelli di “normalità” pre-pandemia, con una generazione di cassa in grado di assorbire gli importanti investimenti pianificati all’interno della nostra progettazione pluriennale, cui si è aggiunto l’investimento per l’acquisizione della quota del 43% nel prestigioso Lanificio Cariaggi Cashmere. Con altrettanta positività possiamo immaginare nel 2023 una crescita dei ricavi nell’intorno del +10%. La concretezza della nostra stima è supportata sia dalla pianificazione delle attività in corso, con l’apertura delle nuove ed esclusive aperture di boutique per il prossimo anno e importanti ampliamenti di spazi di vendita, sia dalla iniziale visibilità sulle collezioni Primavera Estate 2023».

E sempre lunga vita al made in Italy.

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