di aurora provantini
TERNI – Sul Santa Maria sventola bandiera bianca. Il lungo assedio al direttore generale Pasquale Chiarelli, le cui dimissioni erano state richieste dall’intero consiglio comunale di Terni, termina oggi, 13 luglio, con uno stringato comunicato della Regione: «Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Santa Maria” ha rassegnato le dimissioni con decorrenza dal prossimo 12 settembre».
Ovvero dal 13 settembre 2022 Chiarelli non sarà più il superdirettore dell’azienda. La notizia girava da tempo a Terni e non solo. Ed era stata anticipata nei giorni scorsi da Umbria 7, che aveva dato conto anche della intenzione di Chiarelli di “resistere fino all’ultimo” e comunque di essere operativo il più a lungo possibile. Il clima, però, per il direttore generale era pesante da mesi: su di lui aveva picchiato duro non solo il consiglio comunale ma tutte le organizzazioni sindacali dei camici bianchi, che a più riprese avevano messo in risalto file chilometriche al pronto soccorso, letti in corsia, carenze di organico, e soprattutto la fuga delle eccellenze. A tutto questo Chiarelli aveva sempre risposto con interventi fiume, alternati da battute capaci di suscitare ulteriori polemiche, come quella delle porte di emergenza violate da troppe sigarette del personale del Santa Maria.


