Terni, è caccia al dg dell’ospedale Santa Maria

Dopo le dimissioni di Chiarelli si cerca in tutta l’Italia centrale, ma la scelta non c’è. Il nome, però, dovrà essere vicino a Fdi

Di Aurora Provantini

TERNI – «Mi sono dimesso per non mettere in imbarazzo le istituzioni e soprattutto per non creare danni al Santa Maria, struttura alla quale penso di aver dato tutto quello che avevo». Chi ha sentito nelle ultimissime ore il direttore dimissionario dell’Azienda ospedaliera di Terni parla di un Chiarelli sereno, consapevole che ormai non c’era molto da fare, se non fare le valigie.

Chiarelli è già a lavoro con gli scatoloni.  Sia al Santa Maria sia nella casa presa in affitto nella tranquillità di Cesi. 

Destinazione Puglia, suo luogo di origine, per poi tornare al Nord, dove professionalmente è cresciuto nella sanità pubblica. 

Il direttore ha retto fino all’ultimo ma quando ha capito che ormai la sostituzione era nell’aria ha giocato d’anticipo: il 12 settembre sarà l’ultimo giorno di incarico. Nel frattempo utilizzerà le ferie da smaltire.

Pasquale Chiarelli, ricordiamolo, aveva contro tutte le forze politiche, gran parte dei sindacati,  diverse associazioni. Ma aveva anche qualche sostenitore. Nel pomeriggio di oggi, 14 luglio, Valdimiro Orsini consigliere comunale del gruppo misto, ha invitato, unico fuori dal coro, un comunicato di vicinanza a Chiarelli sottolineando «impegno e passione». 

Certo, sempre Orsini ha fatto l’elenco dei problemi ormai strutturali della sanità ternana: i servizi territoriali inesistenti, le file chilometriche al pronto soccorso causa anche la cancellazione di quello di Narni-Amelia ,  l’alta specializzazione del Santa Maria che non attrae più, le liste di attesa per le prestazioni specialistiche che sono talmente lunghe che il Cup non prende più nemmeno le prenotazioni.

Roba da far tremare i polsi. Ecco perché la scelta del nuovo direttore del Santa Maria non è facile. Occorre,  per quanto riguarda i temi dell’ospedale, una figura autorevole, di esperienza, di grandi capacità.  

Finora i nomi che sono circolati sono quelli di Andrea Casciari, una vera e propria “istituzione” della  sanità umbra, e di Daniela Donetti direttore della Asl di Viterbo.  

Ma le ricerche sono andate oltre, estendendosi a tutta l’Italia centrale. E – secondo alcune fonti – sarebbero mobilitati soprattutto gli ambienti vicino a Fdi. Insomma un manager gradito al partito che a Terni è stato tra i principali antagonisti di Chiarelli, che al suo arrivo era stato salutato con particolare calore dalla Lega. 

Difficile dire a quale nome si arriverà. Più facile comprendere che nell’efficientamento del Santa Maria passa un pezzo importante della campagna delle comunali della primavera 2023.

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