Terni, la maggioranza scricchiola e i tempi del matrimonio Asm Acea si allungano

Assenze e Covid riducono la maggioranza a 15 e si allungano i tempi per il rafforzamento della presenza della municipalizzata romana in quella ternana

L.P.

TERNI – 11, 18, 25. Tre date sulla ruota di Terni, tre date sulla ruota dell’amministrazione Latini, per capire se e come andare avanti.
Ieri 11 luglio consiglio comunale e, sempre stando ai numeri, la maggioranza di centrodestra si è fermata a 15.

Una cifra non sufficiente neanche per assicurare il numero legale. In soccorso la minoranza, che è rimasta in aula consentendo di approvare alcuni punti amministrativi che erano fermi da tempo. Il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio maturati a seguito di sentenze sfavorevoli al comune di Terni in merito ad incidenti stradali. Eppoi il punto sulla integrazione della gara per la gestione della rete del gas. Gara che sarà portata avanti da Terni Reti per conto del Comune.
Il numero legale è saltato al termine dei punti amministrativi. Hanno pesato le assenze per Covid ma non solo.
Tra i consiglieri di maggioranza ci sono maldipancia. Andando nella sostanza della rima si tratta di controversie che girano da settimane nella chat di centrodestra.
Alcuni hanno storto il naso, pur votandolo poi in aula, sui quasi seimila metri quadri di nuovo commerciale nell’ambito del piano stadio clinica.
Ma è la partita dell’aumento di capitale del socio privato in Asm ad accendere animi e tormenti.
Ci sono almeno un paio di consiglieri della Lega che hanno dubbi in merito agli aspetti patrimoniali. Il rafforzamento della presenza di Acea, l’unica a partecipare alla procedura ad evidenza pubblica, è un bene per Asm ma per il Comune?
La cessione di quote è congrua? E soprattutto è in linea con gli intenti elettorali del centrodestra che a Terni aveva sempre sostenuto che le municipalizzate sono ricchezza pubblica da tenere stretta?
Interrogativi che animano le altre due date fissate per il consiglio comunale di Terni, quelle del 18 e del 25.
E a questo punto sembra davvero difficile, visti i problemi di tenuta della maggioranza, che in queste due date approdi l’approvazione dell’offerta di Acea pronta a salire al 49% della proprietà di Asm. Già si parla di un rinvio a settembre quando Covid e maldipancia potrebbero essersi attenuati.
Intanto ora ci sono anche gli equilibri di bilancio. Atto fondamentale per la tenuta dell’amministrazione comunale.
Gli unici a mostrare tranquillità, il sindaco Latini e la vicesindaca Salvati, considerati i perni dell’amministrazione. Il primo ieri era regolarmente in aula a contribuire alla maggioranza a 15. La seconda era a lavoro con il vicepresidente della Ternana Tagliavento, per discutere della sponsorizzazione rossoverde nel restauro della Passeggiata.

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