TERNI – Diabete? Se l’Oms prevede un incremento dei malati del 110 per cento nei prossimi 30 anni, all’ospedale di Terni si punta sulla sicurezza, con un nuovo sistema di glucometri per una migliore misurazione del livello di glucosio nel sangue.
Un sistema entrato a regime in tutti i reparti, con strumenti – ricorda una nota del Santa Maria – capaci di garantire tracciabilità, sicurezza e immediatezza nelle attività di rilevazione, archiviazione e trasferimento nella cartella clinica informatizzata di tutta una serie di dati indispensabili per una più accurata decisione clinica e una più veloce somministrazione della terapia ai pazienti con diabete. L’utilizzo condiviso del nuovo sistema di rilevazione della glicemia ha comportato una specifica attività di formazione e addestramento del personale infermieristico e sociosanitario e la nomina di un referente, il cosiddetto “Poct operator”, che è un tecnico del laboratorio analisi reperibile per ogni necessità dei professionisti o anche per eventuali guasti che dovessero verificarsi nei dispositivi.
I glucometri installati in ospedale sono 90: quasi tutti i reparti ne hanno almeno 2, le sale operatorie 6, il Pronto soccorso e le Terapie intensive dai 3 ai 4. Si tratta di dispositivi portatili evoluti che salvano il livello di glucosio rilevato, insieme alla data, all’ora e al nome del paziente e di chi ha effettuato la misurazione, trasmettendolo automaticamente al sistema della cartella clinica informatizzata (Jhis) dove viene archiviato per una corretta valutazione clinica. Tutto questo non era possibile fino a pochi mesi fa, quando ogni reparto utilizzava diversi tipi di glucometri acquisiti nel corso del tempo. «I principali vantaggi – spiega Monica Donati, referente del Servizio infermieristico tecnico riabilitativo ostetrico (Sitro) dell’ospedale di Terni – sono tre: tracciabilità (grazie ad una corretta archiviazione dei dati); sicurezza (in quanto per funzionare richiede un controllo qualità di circa un minuto ogni 24 ore , le rilevazioni sono validate dal laboratorio analisi e viene azzerata la possibilità di errore umano nella fase di trascrizione dei dati); e infine immediatezza (in quanto il trasferimento wireless dei dati è automatico). Si tratta di un vero e proprio salto di qualità nel percorso diagnostico e terapeutico-assistenziale, se si considera che il monitoraggio glicemico, regolarmente eseguito da infermieri e operatori sociosanitari (Oss), è un’attività indispensabile ai fini dell’assistenza e di una corretta decisione clinica e frequente (va eseguita anche più volte al giorno) per i sempre più numerosi pazienti affetti da diabete, che si ricoverano in ospedale per episodi correlati alla patologia diabetica o anche per altre patologie».




