di Marco Brunacci
La strada verso le elezioni, un cammino breve, ma che può essere ancora accidentato.
L’esordio del Pd è stato da dimenticare. Alla presentazione ufficiale dei candidati a Umbertide mancavano gli unici due che sono sicuramente eletti, entrambi espressione di decisioni nazionali: Anna Ascani e Walter Verini. «Altri impegni». Figurarsi. Sicuramente un segno che le tensioni che ci sono state nella formazione delle liste non si sono spente. Sarà un’impressione di oggi, ma per vedere concordia – almeno nella forma – nell’ex gigante rosso dell’Umbria forse bisognerà attendere proprio le ultime ore di campagna elettorale.
Per gli altri partiti invece è il momento del compulsare ossessivo dei sondaggi. Ne escono di nazionali, locali, pseudo locali. Ne escono di approssimativi, di orientati. Ogni partito ne ha almeno uno che concede una speranza. Una nota vale per tutti: la quota degli indecisi è sempre alta, ma molti di questi non andranno a votare (si attendono percentuali tra il 60 e il 65% in Italia, qualcosa di più in Umbria). Tutti i sondaggi pagano il fatto che gli italiani rientreranno mentalmente dalle vacanze non prima della prossima settimana. Penseranno subito alla bolletta del gas e poi se andare a votare e per chi.
Il Terzo Polo, formazione debuttante, è particolarmente attento ai segnali che arrivano dai sondaggi. Confortanti ma non ancora stabilizzati.
M5s, ancorato da Conte a sinistra con incursioni in mondi diversi, va invece a crescere. La formula bonus per tanti, se non per tutti, funziona sempre.
I Fratelli d’Italia sono i dominatori almeno di questa fase con un trend chiaro: il dato umbro è alto e sempre sopra la media nazionale. Fino a rappresentare l’ostacolo più grande con cui devono misurarsi gli alleati di centrodestra. L’arrivo della leader Fdi, Giorgia Meloni, spostata all’ultimo nella centralissima piazza IV novembre a Perugia, giovedì alle 18, dovrebbe rappresentare la consacrazione per il partito umbro nel gotha nazionale.
Nei grandi movimenti di questi giorni intorno alle politiche, volete sapere però quale è la novità più fragorosa e con una prospettiva politica di maggior respiro? È un’iniziativa partita a Terni, in vista della corsa a sindaco tra nove mesi, per coinvolgere personaggi di primissimo piano (puntando su uno in particolare, già individuato, con profilo super partes e capace di aggregare consensi di diversi ambienti) nella costruzione di una lista di qualità, con professionisti di talento e uomini e donne di buona volontà, che promette di essere la sorpresa delle elezioni che verranno.
Mentre tutti i riflettori sono accesi sugli schieramenti tradizionali, prepararsi al colpo di scena.
Va segnalato peraltro che sono in tanti, nel mondo politico, economico, della società civile, che aspettano il 26 settembre, il post elezioni, per iniziare percorsi innovativi all’altezza delle sfide “monstre” che devono essere affrontate, in questi anni così difficili, nel governo delle città come in quello del Paese.


