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«Siringhe, topi, rifiuti e pure mutande: sono questi i percorsi pedonali in una smart city?»

Terni, i residenti di Borgo Rivo chiedono telecamere e interventi urgenti per l’area di piazzale Marinai di Italia. LE FOTO

a.p.

TERNI- «Per la verità hanno pulito anche poco prima di Ferragosto ma appena una settima dopo è già un disastro: rifiuti abbandonati, siringhe, mutande, bottiglie di vetro e di plastica. La vegetazione ai bordi del camminamento è un ricettacolo di degrado. Servono interventi drastici e urgenti. Che ne so, partendo dal taglio degli arbusti si potrebbe arrivare a decidere di installare una telecamera di videosorveglianza o di potenziare l’ illuminazione pubblica».

Francesca C. il sottopasso sotto la rotatoria, alle porte di Borgo Rivo, lo usa quotidianamente: «Ci vado a camminare, è un passaggio obbligatorio per muoversi a piedi, ma fa paura. Ci passo solo con le amiche o con mio marito. Da sola non mi fido. Ripeto, il Comune non è assente ma la pulizia una volta al mese non basta. Serve qualcosa di più. Segnalo questa cosa perché sento molto parlare di percorsi pedonali e di ciclabili, di smart city e mobilità sostenibile, ma poi i tratti pedonali che ci sono non possono essere utilizzabili al meglio. L’alternativa è dover prendere la macchina anche per andare a camminare. Lo trovo un assurdo».
«Duole dirlo, ma se davvero si vuole fare di Terni una smart city, non si può prescindere dalla umile e antica dedizione alla cura degli spazi pubblici, mettendo una marcia in più per garantire una più rapida soluzione a problemi semplici come questi, ma davvero gravosi per chi li subisce» – fa eco Marcello, artigiano in pensione. Anche lui un gran camminatore: «Però prendo l’auto per raggiungere via del Lagarello, mica mi addentro in quell’immondezzaio».
La questione del sottopasso è stata posta più volte all’attenzione dell’amministrazione comunale. La zona è una delle più popolate di Terni e da qualche anno vi sono anche attività attrattive come il McDonalds. Attraversare in superficie è rischiosissimo ma lo stato del sottopasso non invita alla sicurezza.

Ancora Francesca: «Non so se sia per la siccità ma da qualche settimana si vedono anche i topi. Sia vivi che morti, perché penso che qualcuno abbia messo il veleno».

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