Bruciano le bollette nella protesta contro il caro energia

Il racconto dell’iniziativa davanti alla prefettura – LE FOTO QUI TERNI

TERNI – «La gente non ne può più. Le imprese sono al collasso. La situazione è drammatica». Stefano Lupi, presidente di Confcommercio Terni, apre la manifestazione di protesta davanti alla prefettura (in contemporanea con altre città umbre tra cui Perugia), circondato da albergatori, ristoratori, titolari di attività alimentari e commerciali, cittadini che faticano ad arrivare a fine mese. «Con uno stipendio solo e due figli ancora da diplomare, la prima cosa a cui abbiamo rinunciato è stata la vacanza estiva, ma con questi importi in bolletta e il carrello della spesa sempre più pesante, non riusciremo a tirare avanti».

Paolo, 46 anni, artigiano, era in viale delle Stazione a protestare, lunedì 5 settembre. E’ stato il quinto a bruciare la copia della bolletta di casa: «Se non si interviene subito ci staccheranno la corrente, perché non riusciremo a pagarla il mese prossimo». Il dramma di tante famiglie si è unito a quello delle imprese. Elisabetta Ruozi Berretta, proprietaria dell’hotel Garden, ha lasciato passare i manifestanti arrivati per primi e ha dato fuoco alle sue bollette quasi per ultima. Due ne aveva portate: una di 30mila euro intestata alla struttura alberghiera e l’altra di 7mila al ristorante. «Cifre assurde, che alla fine ci porteranno a chiudere e prima ancora a mandare via i dipendenti».

Tra loro, tra i commercianti presenti in viale della Stazione, le confidenze: «Come troveremo il coraggio di licenziare un collaboratore che sta con noi da più di vent’anni, dove troveremo la forza?». Scoraggiati, stanchi, provati dai lunghi mesi di limitazioni imposte della pandemia, stavano appena rialzando la testa. «Adesso, vedrai, pure l’acqua aumenterà». Il futuro è nero. E per mostrarlo al governo cittadino, spengono luci e insegne. La presidente della Provincia Laura Pernazza, è intervenuta alla protesta di Confcommercio per esprimere solidarietà: «Ai commercianti, alle famiglie, agli enti. Il caro energia sta mettendo a soqquadro anche i conti delle pubbliche amministrazioni».

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