TERNI – Proseguono gli aggiornamenti sulla “tragedia” del progetto Ternanello. La notifica di un ricorso al Tar ha infatti frenato l’inizio dei lavori di quello che sarebbe dovuto diventare il centro sportivo della Ternana Calcio. I motivi sarebbero legati a una variante urbanistica al piano regolatore, secondo il comitato Tuteliamo Colle dell’Oro “di grande impatto ambientale”.
Da qui il video di Stefano Bandecchi sui social con annuncio di un eventuale spostamento della squadra in un centro sportivo di Roma e lontana da Terni, dove tornerebbe soltanto la domenica per disputare allo stadio Liberati le partita di campionato. Essendo il progetto di caratura milionaria (si parla di circa 15 milioni) e legato alla permanenza della squadra in città, in merito alla questione è intervenuto oggi l’assessore regionale all’urbanistica, Enrico Melasecche, proponendo mediante una nota il ritiro del ricorso.
«Chiedo ai firmatari che venga ritirato il ricorso – dice Melasecch -. Faccio un appello pubblico ai sottoscrittori di quell’atto affinché prevalgano gli interessi generali della città rispetto a comprensibili dubbi in merito alla propria privacy e a interessi che, pur legittimi, non possono prevalere rispetto a progetti che muovono su Terni investimenti enormi, un futuro di forte crescita, una immagine di città degli sport, molti posti di lavoro e un grandissimo entusiasmo. Gli interessi privati non possono non essere ridimensionati per trovare soluzioni ragionevoli nelle risposte tecniche pur possibili. Ho letto il ricorso».
E Continua: «Il precedente progetto sull’intero comparto di Villa Palma prevedeva la costruzione di oltre 60.000 metri cubi, una volumetria assurda in quei luoghi, con un insediamento urbano pesantissimo, una vera e propria speculazione edilizia. Oggi il quadro è totalmente diverso, non vi si realizza uno stadio ma tre campi di calcio nel verde curato ed i servizi connessi, con volumetrie minimali, con una illuminazione inferiore ad un decimo di uno stadio, con corpi illuminanti che impediscono l’inquinamento luminoso. Si valorizza l’intera area di Villa Palma. Mi rivolgo alla sensibilità di persone che da generazioni vivono a Terni, qui lavorano ed hanno rapporti con tutti, che non possono non avere a cuore progetti sfidanti come questo del Centro Sportivo».
Aggiunge inoltre l’assessore: «Terni deve recuperare quello spirito cittadino che da anni sto cercando di coagulare attorno ad una visione alta, molto alta, di rilancio, che porterà giovamento a tutti. È evidente che bloccare il centro sportivo porterà necessariamente nocumento agli altri progetti in corso, come quello dello stadio e della clinica. A chi giova danneggiare la città così gravemente in un momento così delicato? Invito alla ragionevolezza ed alla capacità di fare squadra nei momenti storici delle grandi decisioni. Sono ovviamente disponibile, se ritenuto utile dalle due parti, a comporre questa vicenda con soddisfazione non di poche decine di persone ma di qualche centinaio di migliaia di ternani, dalla città a quelli sparsi in tutta la provincia. Riflettiamo con sollecitudine perché sono convinto che esistono le condizioni per trovare una composizione intelligente. Ne saremmo tutti felici, a cominciare dai firmatari, che acquisiranno nei confronti della città indubbi meriti».
Conclude la nota di Melasecche: «Conto nella capacità di questa comunità di ritrovare il senso di una comune appartenenza, di una nuova strategia per gli anni a venire, nel governo del fare e del fare bene».


