Città di Castello, conferita a Vincenzo Mollica la cittadinanza onoraria

Il riconoscimento con i sigilli della città per il suo impegno nella diffusione e conoscenza della mostra “Tiferno Comics”

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Vincenzo Mollica è adesso cittadino onorario di Città di Castello, già casa di Monica Bellucci. Il conferimento ufficiale dell’onorificenza al “maestro” del giornalismo, dell’arte, del cinema, dello spettacolo e del fumetto, questa mattina nella sala consiliare, dove lo scorso 28 luglio – con votazione unanime dei presenti – il massimo consesso cittadino è stato chiamato a votare una proposta di delibera.

«Per aver costantemente contribuito a diffondere l’immagine della città e delle sue eccellenze culturali e aver concorso, fin dalle prime edizioni, alla diffusione e conoscenza della mostra del Fumetto “Tiferno Comics” a livello nazionale. Con gratitudine e stima». Recita così la motivazione letta dal sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, e impressa dietro alla targa con i sigilli della città che è stata consegnata a Mollica: «Un riconoscimento doveroso a un raffinato e colto giornalista e artista che Città di Castello ha riconosciuto subito come amico ed estimatore delle nostre bellezze a partire dal fumetto».  «Finalmente – ha esordito Vincenzo Mollica, “tifernate”, fresco di investitura. Sono davvero onorato di entrare a far parte della comunità dei cittadini di Città di Castello. Ringrazio il sindaco, il comune, i consiglieri comunali che hanno approvato questa cittadinanza onoraria all’unanimità. Ringrazio gli “amici del fumetto” capitanati dal grande Gianfranco Bellini che hanno dedicato una parte della loro vita al fumetto».

Visibilmente commosso ed emozionato, Vincenzo Mollica, da oltre venti anni anima e motore della Mostra del Fumetto di Città di Castello che celebra proprio oggi questo importante traguardo con una splendida ed unica rassegna dedicata a Guido Crepax, genio dell’arte fumettistica e alla sua Valentina (a Palazzo Facchinetti fino al 23 Ottobre), subito dopo aver ricevuto i sigilli della città dal sindaco dal presidente del consiglio comunale e dall’amico fraterno e presidente dell’associazione “Amici del Fumetto”, Gianfranco Bellini, affiancato dalla moglie Rosa Maria e dalla figlia Caterina, ha ringraziato “tutti coloro che con un video istituzionale breve ma denso di significati hanno voluto festeggiare questa ricorrenza”.

«Vincenzo caro – ha esordito in un video Monica Bellucci – sai tutto l’affetto e la stima che ho nei tuoi confronti. Sono molto felice che ti venga conferito questo riconoscimento da parte della mia città meravigliosa dove sono nata e dove ho trascorso gli anni del liceo. Ti bacio e ti abbraccio. Un caro saluto a te e alla mia bella Città di Castello». Le parole di ringraziamento del neo-cittadino onorario di Città di Castello non si sono fatte attendere. «Monica Bellucci – ha detto Mollica – è  una persona che conosco ed apprezzo con ammirazione da tanti anni, un inno alla bellezza, all’arte: la conosco da quando ha iniziato a muovere e primi passi in questo mondo. Vorrei dire anche di più. Quando Milo Manara ha dovuto disegnare un simbolo di Città di Castello, la “Sora Laura”, l’ha disegnata con le fattezze e il viso di Monica Bellucci».

Mollica come un “fiume in piena”, quasi a voler firmare uno dei tanti “pezzi” che l’hanno consacrato e consegnato alla storia del giornalismo, ha riservato parole di affetto per la famiglia: «Vorrei dedicare questo premio a mia moglie Rosa Maria e mia figlia Caterina perché anche loro da oggi assieme a me entrano a far parte della comunità dei tifernati, loro che hanno sempre avuto profonda ammirazione per l’arte e la bellezza di Città di Castello». L’ultima parte del suo intervento, l’artista e giornalista l’ha riservata agli amati colleghi di redazione con cui ha avuto la possibilità di lavorare nella brillantissima carriera televisiva ed artistica

«Vorrei condividere questo momento con la famiglia di Sandro Ceccagnoli, un grande amico, scomparso tre anni fa, giornalista, straordinario punto di riferimento del Tg1, la persona che mi ha fatto conoscere Città di Castello e gli amici del fumetto. Con Sandro Ceccagnoli ho avuto l’onore di lavorare per 40 anni assieme ad un altro grande tifernate, giornalista, direttore di rete Rai, Carlo Fuscagni». E poi ancora: «Clemente Mimun, Enrico Mentana e Lamberto Sposini, che saluto con affetto e riconoscenza, anche per i bellissimi messaggi e parole che anche oggi mi hanno riservato in un giorno della mia vita importante. Da questo momento in poi – ha concluso Mollica – voglio dare un grande abbraccio a tutti i cittadini di Città di Castello che mi hanno sempre accolto con un bellissimo sorriso, con simpatia e con dell’ottimo e profumato tartufo».

Appunti di viaggio bibliolibrò

Letture e personaggi fiabosofici per l’ultima giornata della Festa delle storie ad Assisi

#iloverun Athletic Terni spicca ai campionati regionali cadetti