M.Brun.
PERUGIA – I tanti volti di un evento riuscito. Al Challenge sull’economia sostenibile di Acacia group idee, confronto, personaggi nuovi e meno nuovi. Intorno all’evento, voluto da Francesco Pace e affidato a Nicola Porro, “soirèe” da raccontare.
Nicoletta Spagnoli, imprenditrice di un marchio evergreen, ancora il profilo di una Chiara Ferragni con tanto più stile, accanto a Donatella Tesei, incalzata dalle domande dell’infaticabile Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi, che ha deciso di interpretare tutti i guai della sua categoria e non solo della sua, alle prese col caro bollette.
Tesei su questo non ha nulla da rimproverarsi: si batte sugli spalti, in prima linea. E risponde a Fittuccia assumendo la sua espressione migliore, da leonessa di montagna.
Le Regioni possono fare poco? Sì, va bene, ma dal palco di Acacia, al Morlacchi, poco prima aveva ricordato cosa deve fare subito il prossimo governo: rivedere il Pnrr per affrontare i problemi dell’energia degli stati europei, consentendo di investire in infrastrutture per l’energia alternativa (in questo strizzando l’occhio alla Meloni). E attuare, anche questo subito, uno scostamento di bilancio, come fatto dal Regno Unito, per salvare il sistema produttivo nazionale e non far chiudere il 30% delle imprese con decine di migliaia di lavoratori in cassa integrazione (strizzando l’altro occhio a Salvini).
Un passo più in là c’è il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, tra i nuovi protagonisti delle società partecipate made in centrodestra, da Giambartolomei (UmbraFlor) al Serafini (Parco 3A), con i manager di aziende pubbliche come l’avvocato D’Acunto (Afas) a stretto contatto con quelli privati. Un segnale che le stesse logiche cominciano a valere per il pubblico e il privato? Magari, ma non lasciarsi prendere dall’ottimismo.
Catia Bastioli, manager di Novamont, è accanto all’assessore Michele Fioroni, il per ora ritrovato Digital man, e davanti c’è il big ternano, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Terni, Luigi Carlini, ambasciatore del suo mondo nella realtà nuova disegnata da questo Challenge.
Nel quale hanno avuto un ruolo decisivo i big delle banche intervenute: Banca Generali, Banca Desio, Mediolanum ma anche Cassa Depositi e Prestiti. Per dire che la situazione è quella del doppio “cigno nero” (pandemia e crisi energetica) ed è sotto gli occhi di tutti, ma questo è un Paese che non puoi mai darlo per sconfitto. Ha una mole di risparmio delle famiglie impressionante, 1.850 miliardi di euro (capito bene?), con 500 miliardi in più messi da parte dalla pandemia a oggi. E una parte rilevante anche dentro le aziende.
Sarà questo che giustifica il ragionevole ottimismo del ministro Giorgetti, altro protagonista del Challenge? Sarà questo che porta l’ex ministro Tremonti (insieme alla Spagnoli c’era una rappresentante del suo staff, che ripeteva: «Il professore non è dell’idea di tornare al Governo» a concludere che se si cambiano le politiche economiche (stilettata a Draghi) alla fine si può trovare una qualche via d’uscita?
Continua il giro: poco più avanti c’è Manuel Boccolini, il giovane talento della Manini prefabbricati, edilizia tradizionale di qualità, ma anche Francesco Otrix, che ha preso il testimone di Art, 350 ingegneri che operano a Villa del Pischiello e realizzano strumentazione di bordo per fuoriserie, il massimo dell’innovazione e della tecnologia applicata al massimo del lusso. Lamborghini e Bentley. In continua crescita, nonostante i “cigni neri”.
Ecco l’architetto Giunio Marcangeli, che ha appena vinto la sua scommessa sul Tulipano, a Terni, il grattacielo dell’Umbria che da monumento al declino diventa simbolo della città proiettata nel futuro.
Al tavolo successivo Gino Sirci, re dei materiali da infortunistica, con la Sir che non sente crisi, neanche nella pallavolo. E poi altra Terni: Massimo Piacenti di All food. Prima di arrivare all’amministratore unico di Sviluppumbria, prossimo ingresso in Assemblea legislativa per conto di Fdi, se le elezioni vanno come da pronostico condiviso, Michela Sciurpa. Insieme al papà Claudio, il leader di Vitakraft. (A proposito, candidati presenti: Zaffini e Squarta).


