R.P.
NARNI (Terni) – Ottimo il bilancio per il Festival delle arti del Medioevo di Narni che dal primo al quattro settembre ha invaso il borgo umbro con conferenze, eventi gastronomici, laboratori storici, ricostruzioni di ambienti medievali, esibizioni di gruppi storici ed eventi per bambini.
Organizzata dall’associazione Corsa all’anello la quattro giorni è stato aperta dalla lettura del bando di sfida da parte del neo sindaco Lorenzo Lucarelli e si è conclusa con la corsa equestre in piazza dei Priori vinta dal terziere Fraporta. Una serie di “tutto esaurito” ha caratterizzato questa edizione 2022, a partire dagli sbandieratori Città di Narni, passando per i Milites Gattamelata Narni, non dimenticando la “Platea ludica” dedicata ai più piccoli che ha calamitato in città centinaia di visitatori e lo spettacolo di falconeria.
Grande affluenza alle conferenze e ai banchetti medievali, così come nei forni e nelle osterie, nonché molto partecipati anche i laboratori che, tra l’altro, continueranno nei prossimi mesi, in linea con il progetto, dell’Università del Medioevo ricostruito, avviato ormai da tempo. Buoni i numeri dei social con 94mila utenti raggiunti e 27mila interazioni.

«Siamo molto soddisfatti della riuscita del Festival – ha affermato il presidente dell’associazione Corsa all’Anello Federico Montesi – alla sua seconda edizione, che diventerà un appuntamento annuale fisso della Corsa all’anello. Da evidenziare la massiccia presenza di turisti che hanno potuto apprezzare l’offerta e partecipare ad eventi molto interessanti. I laboratori rispetto alla passata edizione, hanno contato una maggiore partecipazione, a testimonianza della crescita di attenzione sia da parte dei contradaioli che degli appassionati. Mi preme sottolineare anche le preziose collaborazioni avviate. Basti pensare a quella con il Festival del Medioevo di Gubbio, grazie alla presenza del suo ideatore Federico Fioravanti e con Massimiliano Bassetti (coordinatore scientifico della Fondazione centro italiano di studi sull’alto Medioevo di Spoleto e direttore del Centro italiano di studi sul basso Medioevo)».
Il Festival, conclude il presidente: «Tornerà con nuove sorprese, portando Narni ad essere un importante polo di attrazione storica e culturale».



