PERUGIA – Tempi della giustizia, soprattutto per i detenuti, troppo lunghi e il consiglio direttivo della Camera penale di Perugia Fabio Dean ha deliberato di proclamare «lo stato di agitazione per denunciare un’eccessiva dilazione nei tempi di definizione dei procedimenti, sia monocratici che collegiali, trattati dalla magistratura di sorveglianza di Perugia».
«Si tratta di ritardi – spiega una nota firmata dal presidente Marco Angelini – che finiscono per incidere profondamente sull’attuazione dei diritti delle persone detenute ad ottenere in tempi ragionevoli le misure alternative alia detenzione, i permessi premio e gli altri benefici previsti dall’Ordinamento Penitenziario e che, di fatto, rendono assai più difficoltoso, se non vanificandolo, il percorso di rieducazione e risocializzazione sancito dalla Carta costituzionale. La problematica, da tempo già segnalata all’Autorità Giudiziaria competente, sta avendo gravi ripercussioni all’interno degli istituti penitenziari del nostro Distretto. Nell’ambito del proclamato stato di agitazione saranno intraprese numerose iniziative volte a sensibilizzare gli organi giudiziari e tutti gli operatori e addetti del settore.
Segnaliamo, tra le altre, quella a carattere pubblico di lunedì 12 settembre insieme all’Associazione “Nesstino Tocchi Caino” che prevede visita presso la Casa Circondariale di Perugia e successiva conferenza stampa, alla quale saranno invitati anche gli organi di informazione».


