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Niente più commissioni mediche di verifica: dal 2023 tutte le competenze passano all’Inps

Le modalità di accertamento saranno svolte secondo il sistema già in uso per l’assicurazione sanitaria obbligatoria

TERNI – È la confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori (Confsal) a riferire in modo chiaro quanto decretato dal DL n°73 del 21 giugno 2022, convertito poi con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2022 n. 122 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 agosto.

Il Decreto recita così: «Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali». Tra le novità introdotte o adottate dal DL, al Titolo III, Capo 1, si viene informati della della soppressione della commissioni mediche di verifica (in acronimo Cmv), l’organo sanitario collegiale che dal 2007 si occupa di certificare l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, l’handicap e la disabilità.

Le Cmv – come sottolinea Confsal – saranno completamente soppressa a partire dal 1° gennaio 2023, con il trasferimento di tutte le competenza in campo alle commissione direttamente all’Inps. Gli accertamenti specifici di vario tipo saranno svolti secondo il sistema già in uso per l’assicurazione sanitaria obbligatoria.

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