Pan Opera Festival 2022 (1)

Otto appuntamenti per “Pan opera festival”. Al centro l’eredità senza tempo di Molière

Anche un laboratorio di produzione culturale e tre corsi gratuiti di formazione teatrale

PANICALE (Perugia) – In questo 2022 in cui ricorrono i quattrocento anni dalla nascita di Molière, l’ottava edizione di “Pan opera festival”, organizzato dall’associazione culturale TéathronMusikè con il contributo del Gal Trasimeno Orvietano, torna a Panicale dal 3 al 25 settembre con la messinscena di tre delle sue produzioni al teatro Cesare Caporali: “‘Don Giovanni, variazione sul mito”, “Il Campanello di notte” e il dittico “L’ammalato immaginario” e “L’uccellatrice” per un totale di otto appuntamenti, arricchiti da tre eventi collaterali in diversa location.

La presentazione mercoledì 31 agosto a Perugia alla presenza di Virgilio Bianconi (direttore del Pof e presidente di TéathronMusikè), Patrick Murray (direttore musicale del festival), Enrico Bianchi (responsabile dei corsi di formazione di base del Pan opera scuola, progetto che cammina in parallelo al festival e realizzato con il sostegno della Fondazione Perugia), Daniele Moretti (Fondazione Perugia), Giselda Marina Bruni (assessore al turismo del Comune di Panicale) e il consigliere regionale Eugenio Rondini.
«Il Pan Opera Festival, nella sua unicità – ha spiegato Bianconi – è un progetto-laboratorio per la promozione e diffusione della cultura, tutta italiana, dell’opera da camera, genere di teatro musicale molto frequentato in particolar modo dal pubblico dei teatri dei secoli XVII-XVIII. Il nostro festival costituisce il momento centrale di una attività culturale più ampia che l’associazione, nata dieci anni fa, cura per tutto l’anno».

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Il cartellone si apre con lo spettacolo “Don Giovanni variazioni sul mito”, con musiche di Mozart su libretto di Da Ponte, tratto dalla pièce di Molière “Don Juan” che presenta al mondo il mito immortale dell’impunito libertino. Il testo teatrale, incentrato sul Don Giovanni e sulle variazioni cui è stato sottoposto nei secoli, e la regia sono del basso-baritono Virgilio Bianconi, le musiche saranno eseguite a quattro mani al pianoforte da Sabina Belei ed Enrico Bianchi. Le recite saranno sabato 3 settembre alle 21 e domenica 4 alle 18.30. Si prosegue con l’opera farsa in un atto “Il campanello di notte” con musiche e libretto di Gaetano Donizzetti, per la regia di Marco Bellussi. A dirigere la Pan Opera Festival Orchestra e un cast eccellente di cantanti sarà il direttore Patrick David Murray, mentre i costumi sono di Carlos Tieppo costumista del Gran teatro La Fenice di Venezia. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 16 e sabato 17 settembre alle 21 e domenica 18 alle 17.30. Il festival si chiude con la messa in scena di due intermezzi napoletani, “L’ammalato immaginario” di Leonardo Vinci, con un libretto che trae spunto dall’ultimo dei capolavori molieriani “Le malade immaginaire”, e “L’Uccellatrice” di Niccolò Jommelli su libretto attribuito a Carlo Goldoni. Regia e scene sono di Valerio Bufacchi e la Pan Opera Orchestra sarà diretta da Eric Eade Foster. Lo spettacolo andrà in scena in anteprima venerdì 23, in seno al progetto Pan Opera Scuola, per gli studenti della scuola primaria del territorio, sabato 24 settembre alle 21 e domenica 25 alle 17.30. I biglietti degli spettacoli si possono acquistare online sul circuito Ticket Italia.
«Quest’anno – ha spiegato Murray – per noi è un ritorno a casa, alla vera cifra stilistica del festival ben espressa dagli intermezzi napoletani. Il valore di questa edizione sta anche nell’attraversare un secolo di musica, dalla prima metà del Settecento con il lavoro di Vinci alla metà dell’Ottocento con il Campanello, passando chiaramente per il Don Giovanni».

GLI EVENTI COLLATERALI

A fare da corollario, dopo le anteprime di luglio e agosto, ci saranno altri tre eventi: una Messa in musica degli artisti e degli artigiani, sabato 16 settembre alle 16 alla chiesa Collegiata di San Michele Arcangelo, location che, domenica 18 settembre alle 12, ospiterà il concerto di mezzogiorno “L’organo in canto fra Roma e Napoli”. Nella stessa giornata dalle 15 alle 17.30, nella chiesa di sant’Agostino Museo del tulle si terrà l’azione scenica per un solo spettatore “Fragili fogli, omaggio a Edina Altara”.
«La nostra kermesse – ha spiegato Enrico Bianchi – è anche un laboratorio di produzione culturale e quest’anno sono tre i corsi gratuiti di formazione teatrale di base organizzati con soddisfacente riscontro di partecipazione».
Sono 26 gli iscritti anche da fuori regione e stranieri che avranno la possibilità di contribuire agli allestimenti del festival o di prendere parte agli spettacoli in base al percorso scelto: artista di coro, progettazione e realizzazione di costumi teatrali, illuminotecnica e scenotecnica teatrale.
«La Fondazione Perugia – ha commentato l’avvocato Moretti – ha recepito con entusiasmo la richiesta di sostenere questo progetto innovativo che si sposa con le linee guida della Fondazione Perugia di aiutare le associazioni del territorio a promuovere il patrimonio culturale e artistico».
«È un appuntamento – ha commentato l’assessore Bruni – che è andato sempre in crescendo, in qualità e proposte e questo dà la misura della professionalità e del livello artistico culturale di chi ne fa parte. È un evento che richiama soprattutto un pubblico colto e di stranieri e il valore di questo festival sta nella ricerca, nello studio e anche nella capacità di diffondere una cultura tutta italiana dell’opera da camera».
«Con questo evento – ha concluso Rondini – vedo Panicale rifiorire. È un evento importantissimo anche per il lavoro che fa nelle scuole, raggiungere i giovani significa sensibilizzare le famiglie e il territorio. Il Trasimeno sta vivendo un’importante stagione turistica ed è sempre più un territorio che si deve aprire anche a proposte di nicchia come questa».

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