Perugia, quell’asilo e quei campetti vittime dello spray

UMBRIA 7 NEI QUARTIERI | Il caso Madonna Alta. LE FOTO

di Massimiliano Pezzella

PERUGIA – Molti residenti del quartiere di Madonna Alta hanno riferito di alcuni problemi legati all’incuria e al vandalismo che intaccano non solo le scuole ma anche i campi sportivi. Preso nel mirino questa volta l’asilo nido della Filastrocca a Madonna Alta. Gli enti competenti sembrano ormai da anni convivere con questo tipo di situazione che risulta preoccupante.

Le mura del perimetro esterno dell’asilo nido sono completamente sporcate e vandalizzate, ricoperte da scritte di più strati che interessano proprio il rivestimento esterno dell’edificio. Ci si trova difronte ad un degrado urbano che colpisce dunque strutture di pertinenza del Comune di Perugia e dove si insediano i bambini più piccoli, probabilmente ancora incapaci di riconoscere ciò che malauguratamente gli viene proposto ogni mattina sotto agli occhi. Scritte incomprensibili, colorate, multiforme, varie tag o graffiti imbrattano l’intero perimetro dell’asilo nido. Queste scritte si presentano prepotenti agli occhi dei passanti e frequentatori nonché delle famiglie e dei residenti, e vanno ad alterare il fragile equilibrio instaurato tra ambiente ed abitati. Questi graffiti rovinano e alterano lo stato dell’asilo che è inserito in una cornice di area verde. L’effetto di chi si pone ad osservare è quello di un vero e proprio rovinoso imbrattamento dell’area protetta solo da esili recinzioni. Ci è stato riferito dai residenti che in passato vennero imbrattate con bombolette spray niente di meno che le reti divisorie con annessi pannelli che circondano e proteggono l’area del parco giochi dell’asilo. Anche i vicini campetti da gioco di basket presentano tag e scritte oscene che alterano le percezioni di chi vive pacificamente nella zona. In particolare i muri del perimetro esterno di un’abitazione privata che costeggiano il campetto da basket sono sporcati da altri murales illegali, opera di graffitari e vandali che non hanno rispetto né della proprietà pubblica tanto meno di quella privata. Lo stesso campetto è stato più volte oggetto di deturpamento nel corso degli anni con la rottura dei canestri e nello specifico con l’alterazione del tappeto di gioco. La fortuna è che l’erosione continua dovuta alle piogge acide abbia nel tempo cancellato parzialmente le scritte presenti al suolo. Restano comunque i segni dei trasgressori.

Maltempo, Umbria in allerta gialla

“Io ci sono”, l’Ordine dei giornalisti ricorda Dante Ciliani