«Tavolini in centro? Perugia ridotta a una sagra permanente»

Il dibattito nell’acropoli: privatizzazione di spazi pubblici o modernizzazione della città? Primo Tenca: «L’invasione è sotto gli occhi di tutti»

di Arianna Sorrentino

PERUGIA – «Mi trovo totalmente d’accordo con chi esprime preoccupazione, su questo processo ormai dilagante, di occupazione da parte privata di uno spazio pubblico che dovrebbe essere di tutti».

Esordisce così in un post su Facebook Primo Tenca, storico artigiano del centro, residente infaticabilmente attento alla città e anche presidente della Società operaia di mutuo soccorso. E Tenca si riferisce all’acropoli di Perugia, dove lo spazio appare in gran parte «privatizzato» e occupato dai tavolini delle attività: molto ce n’è per gli aperitivi, poco per i pedoni, secondo il dibattito nato dalla sua segnalazione. Il post infatti ha ricevuto diverse reazioni e ha fatto scaturire commenti e riflessioni da altri concittadini, soprattutto favorevoli alla sua analisi. «Il centro è un ristorante a cielo aperto»; «In corso Vannucci non si riesce più a passare. La vista perde ogni prospettiva, ogni bellezza»; o ancora: «È uno slalom tra i tavolini»; «È una mangiatoia senza limiti». Ma il post ha dato voce anche ad altri pareri: «C’è un proliferare di attività di somministrazione… ma per fortuna che ci sono! E per farle esistere bisogna garantirgli degli spazi anche all’aperto, come in tutti i luoghi turistici»; e poi: «Ma volete davvero che il centro muoia del tutto? Se non ci sono i negozi, se non ci sono i ristoranti, la gente non viene in centro».
Primo Tenca spiega allora il suo punto di vista ad Umbria7: «C’è un’invasione che è sotto gli occhi tutti. I punti peggiori? A mio avviso sono corso Vannucci e via Mazzini, ridotte a due sagre permanenti. Ci sono molti tavolini in via Mazzini, proprio davanti a due vetrine, una delle quali appartiene ad un bellissimo locale affrescato da Napoleone Verga e di proprietà della nostra Università. Dovrebbe servire proprio come punto promozionale dell’Unipg nel centro storico, invece è tenuto in quello stato». Poi, dopo il riferimento agli spazi occupati anche sul belvedere dei giardini Carducci, un accenno alla situazione attuale del Mercato Coperto: «Spero non venga privatizzata anche la splendida terrazza. Deve rimanere accessibile a tutti, a noi e ai turisti. È una finestra sulla città, sempre stata di pubblico accesso e tale deve restare».
«Circa quarant’anni fa è stata fatta la prima isola pedonale in corso Vannucci – chiude Primo Tenca – ma Perugia era completamente diversa. Le attività hanno bisogno di lavorare. Ma per me bisognerebbe stabilire regole precise per tutti. Come tornare allo spazio che avevano a disposizione pre-pandemia. No ai tavolini sui marciapiedi o davanti alle vetrine. Bisogna controllare l’eccesso».

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