di Luca Ceccotti
TERNI – Nemmeno una settimana dopo la vittoria della Ternana sul Perugia nel derby dell’Umbria, le speranza di Stefano Bandecchi e della dirigenza della società calcistica in merito ai futuri progetti sul territorio sembrano andare in fumo.
Pomo della discordia il nuovo centro sportivo della Ternana, conosciuto come Ternanello. Pochi giorni fa lo stesso Bandecchi annunciava via social di aver ricevuto la lettera del comune per acquistare il terreno dove edificare il centro, questo dopo l’ultima approvazione in merito relativa alla variante del piano regolatore per la separazione del comparto urbanistico di Villa Palma, zona dove sarebbe dovuto sorgere il progetto rossoverde.
Condizionale e passato d’obbligo perché il Ternanello è ora in stallo, se non addirittura defunto. Il problema sarebbe un ricorso notificato al Tar dell’Umbria da parte del comitato Tuteliamo Colle dell’Oro, mosso proprio nelle ultime ore contro l’approvazione della variante al Prg. La motivazione sarebbe legata all’impatto ambientale. E leggendo Bandecchi su Instagram, il patron della Ternana non sembra intenzionato a portare avanti un contenzioso in tribunale per un progetto da circa 15 milioni di euro già rimandato a lungo. Per questo scrive: «Fare progetti a Terni e realizzarli in questa città è diventato impossibile, ma questa volta la delusione è davvero profonda. La Ternana dovrà trasferirsi in altra città per crescere, a Terni ci verremo solo la domenica». Quale città Bandecchi lo ha specificato in un video successivo: Roma, per la precisione in uno dei tanti centri già organizzati e “pronti a diventare ricchi”.
Le parole del presidente della società fanno precisa eco a quelle del vice-presidente Paolo Tagliavento, che infatti avevamo allarmato più di un tifoso e ternano. Si pensava a problematiche legate al progetto stadio-clinica – tutt’ora fermo in Regione -, ma la notificazione del ricorso al Tar e le successive parole del patron hanno re-indirizzato l’attenzione sul Ternanello.



