TERNI – Asportavano da mesi diversi quintali di carburante, con un tubo di gomma, dai serbatoi dei camion parcheggiati in zona cimitero. Così, nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri di Terni hanno sgominato la banda di ladri del gasolio arrestandoli in flagranza di reato. La banda era composta da tre uomini: un cittadino italiano, M.S. 44 anni, e due cittadini albanesi, B.M. di 35 anni e M.H. di 33 anni, tutti residenti in città e gravati da diversi precedenti.
I militari sono giunti ad individuare la banda dopo mesi di indagini. In particolare il cittaidno italiano dopo l’ennesimo furto commesso con la tecnica dell’aspirazione a bocca del gasolio con l’utilizzo di un tubo di gomma, aveva involontariamente ingerito il carburante finendo all’ospedale di Terni, dove era stato ricoverato per intossicazione. Così i militari hanno iniziato a monitorare i suoi spostamenti fino alla serata di sabato sera quando, in compagnia dei due albanesi, si è recato con un’autovettura nella sede di un’azienda di trasporti della zona di Maratta tagliando la recinzione. Una volta all’interno dell’azienda hanno rotto il dispositivo di sicurezza del tappo del serbatoio di un camion, aspirando circa 130 litri di gasolio. Dopo aver caricato cinque taniche piene all’interno della macchina, hanno tentato di allontanarsi ma sono stati subito bloccati dai carabinieri che li hanno arrestati. Uno di loro, l’italiano, aveva al seguito anche un grosso coltello a serramanico e pertanto, oltre a rispondere del furto aggravato e continuato in concorso, sarà processato anche per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Ulteriori accertamenti sono in corso da parte dell’Arma di Terni per risalire alle numerose persone che negli ultimi tempi si recavano, con sempre maggiore frequenza, a casa dell’italiano arrestato, per comprare gasolio, a quasi la metà del valore di quello venduto presso le pompe di benzina.


