Amore per il territorio e cultura blues: così scorrono le immagini del mediometraggio “La ballata del Trasimeno”

Il regista Magrini e l’autrice Fiandrini durante la presentazione a Perugia: «Abbiamo voluto raccontare una storia vera»

di Arianna Sorrentino

PERUGIA – «La ballata del Trasimeno» è il mediometraggio legato al territorio umbro e alla cultura blues di Mauro Magrini e Arianna Fiandrini. Ma è anche un connubio di talenti, professionalità, emozioni e soprattutto di sintonia.

È stato presentato nella mattina di venerdì 14 ottobre in conferenza stampa a Perugia tra le note di alcuni brani della colonna sonora del mediometraggio suonati in acustico. A dare lo spunto per la realizzazione del prodotto audiovisivo è stato il festival Trasimeno Blues che da anni inonda le sponde del lago con le migliori espressioni contemporanee del Blues.
«Abbiamo voluto raccontare una storia vera – spiega Arianna Fiandrini, autrice, sceneggiatrice e attrice – e quindi ci siamo chiesti: perché non raccontiamo le atmosfere che il territorio vive in quel periodo attraverso gli occhi di un personaggio immaginario?».
E così dall’intuizione sua e del registra Mauro Magrini, membri del direttivo di VisualCam Aps – associazione con sede a Corciano che opera nel settore cineaudiovisivo e nelle arti in generale – nasce il progetto. E poi la squadra con uno staff artistico e tecnico. Nel cast, oltre Arianna Fiandrini come attrice, c’è anche l’attore coprotagonista e addetto ai dialoghi Mirko Revoyera, l’attore e musicista della Gumbo Blues Band Fabrizio Martin e l’attore e frontman di diversi progetti musicali e teatrali Antonio Ballarano. Protagonista è invece il noto attore Massimiliano Varrese. Numerose sono le sue interpretazioni attoriali sia in serie tv come “Carabinieri” e “Camera Cafè”, che nel cinema come “Tutti per 1 -1 per tutti” o “Il figlio più piccolo”, sia nel teatro come “Chiara e Francesco”.
«Punte di diamante»: si chiamano così tra di loro per presentarsi durante la conferenza stampa e facendo arrivare la stima e la soddisfazione del risultato ottenuto.
“La ballata del Trasimeno” è stata realizzata da VisualCam Aps con la compartecipazione di Novifilm e di Philms, il sostegno della Regione Umbria, del Gal Trasimeno Orvietano, dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e dei Comuni di Magione e Castiglione del Lago, nonché di Frantoio Berti, Umbria in Vespa e Farma Centro.
Il film verrà trasmesso inizialmente durante dei festival a livello nazionale – ancora non ci sono ufficialità. Poi in primavera sarà possibile vederlo nelle sale dei cinema autonomi di Perugia. Intanto in conferenza è stato proiettato il trailer del mediometraggio che innesca nello spettatore curiosità e intrigo. E che da subito fa scoprire anche le bellezze del territorio umbro. Protagonista è un poliziotto (Massimiliano Varrese) che in missione come infiltrato, viene scoperto dalla malavita. Il vicequestore (Antonio Ballarano) organizza il programma di protezione, gli cambia il nome in Roberto Giansoni e lo nasconde in Umbria da un contatto fidato. Il contatto è Renzo (Mirko Revoyera) un pescatore del lago Trasimeno, che lo accoglie sotto la sua ala protettiva e lo istruisce alla pesca. Roberto inizialmente è scontroso anche perché proviene da un ambiente cittadino e ha frequentato i bassifondi della società, ma poi grazie al suo nuovo mentore, alla magnificenza della natura e dell’ambiente rurale si apre e si rasserena. Jart (Fabrizio Martin) un chitarrista bluesman, gli fa conoscere il Trasimeno Blues e lì Roberto incontra Giulia  (Arianna Fiandrini) fotografa del festival. Queste due amicizie lo aprono ad una socialità semplice e naturale, portandolo a riscoprire sé stesso. Roberto ritornerà al vecchio lavoro?

Orvieto: gli studenti della scuola ‘Ippolito Scalza’ approdano su Rai1

teatro Morlacchi ristrutturato

Il teatro Morlacchi di Perugia si presenta alla città in tutto il suo splendore