di Marco Brunacci
TERNI – Un posto perfetto da visitare in Umbria per il ponte di novembre? La Cascata delle Marmore. Giusto? Beati voi. Arrivarci, parcheggiare, passarci due ore con costrutto è un’impresa.
La Cascata delle Marmore non è un tuffo mozzafiato, in un pezzo di natura da farci selfie for ever and ever, come meriterebbe di essere. Ma un segno dei tempi. Grami.
Pronti? Mettevi in macchina con noi. Intanto: segnali per arrivarci pochi, spot in giro, quasi niente. Almeno un briciolo di narrazione che dia appena un brivido per la scoperta? Non ci contate.
Siamo di fronte a una caso di disistima di una bellezza naturale che non nessuno riesce a far diventare una bellezza turistica.
Trovata la Cascata? Bene. È possibile, secondo voi, che per entrare nel parcheggio dedicato ci si debba mettere in fila su una strada a una corsia, col risultato di stoppare la circolazione, e indurre in tentazione il vicino di auto a sacramentare contro gli ideatori della viabilità?
Ma ora siamo nel parcheggio: evviva. Un’occhiata in giro per dire che dovrebbe essere rimodernato. Uno non dice che vuole gli effetti speciali, difficilmente qui ci atterrerà l’astronave di Et, ma dovesse succedere non facciamoci subito riconoscere. Appena un tocco di futuro, solo una shakerata, un minimo di ottimismo segnaletico.
Si entra. Si vede. È bella davvero (se gli orari sono quelli giusti). Tanto. Di cose così non se ne trovano in Italia. È natura, ma ha storia, leggende, iconografie, fascino millenario, artisti inebriati dalla bellezza e dipinti.
E infatti che cosa ti puoi comprare per ricordare l’evento? Imperdibili magliette di Lionel Messi, in diverse misure, che per fortuna da poco hanno preso il posto di quelle del compianto Diego Armando Maradona. Il pallone di Fifa ’22? Perché no. Tutto non solo legittimo e sacrosanto, ci mancherebbe che chiunque si alzi la mattina possa decidere cosa si vende qui e cosa là, in regime di libero mercato. Però in tutto l’universo mondo non c’è meraviglia della natura, basilica, monumento, che non abbia intorno un artigianato dedicato.
E, scusate, ma se proprio calcio deve essere, non trovate anche voi che sarebbe più in tono con l’ambiente istoriare, almeno le matite, col profilo del presidente rossoverde Bandecchi?
Va bene qualche critica, ma basta essere faziosi: qui tra un po’ sorgerà un decisivo ascensore, che cambierà la “fruizione” – così dicono i burocrati – dell’intera zona. Tra un po’? No, non per ora. Perché i soldi ci sono, la Fondazione Carit scalpita per spendere, chi deve costruire ha il metro in mano, ma non si intravede niente che si elevi da terra. Non una scala, un saliscendi, un trepiedi. Niente.
Però bisogna essere corretti e dirla tutta: un modo per “fruire” il bene (che è bello come poche altre gemme d’Italia) c’è ed è la pista ciclabile: si sale sulle colline, si ammirano i panorami mozzafiato, si scende fino a valle, per godersi lo spettacolo dell’umile grande Umbria, che profuma di storia, di campi arati, di fatiche millenarie, di olivi e vigne.
Dov’è la pista che collega la cascata alla città? Forse non la troviamo noi. Dicono che è tutto pronto, ma ancora nulla… Ci sono volumi interi di spiegazioni, di studi sulla geologia e sulle asimmetrie del terreno, sui parenti degli arbusti che incontri per strada e non c’è la pista? Sono passate generazioni di politici decisi a fare il meglio per la Cascata, cambiando sensibilità ma non determinazione. Anche oggi, grosso modo, i tecnici sono gli stessi. No, non è possibile che la pista non ci sia. Noi continuiamo a cercare. Da qualche parte spunterà fuori.
Intanto concludiamo il viaggio: per carità, non è colpa di nessuno (se ci fossero responsabilità Umbria7 contribuirebbe a indicarle, statene certi), ma la Cascata delle Marmore, nei fatti, è la meraviglia d’Italia più sottostimata, perché sembra manchi qualcuno che ci creda per davvero e faccia seguire a qualche generico atto di fede, opere di bene concrete.
Magari tra poco tutto cambia. Intanto: qualcuno sa darci indicazioni su una pista ciclabile, così e così, che dovrebbe stare qui o forse anche là?



