Il borsino dei sottosegretari: Prisco sale, Coletto scende, Nevi fuori

Il forzista verso una commissione parlamentare (al pari di Zaffini). Per la sanità ultimi tentativo in corso

m.brun.

PERUGIA – Il nuovo governo ha buoni rapporti con l’Umbria (Valditara, Giorgetti ma anche Urso per il rapporto stretto personale con Zaffini), ma rischia di avere un solo sottosegretario della regione.
In pole position resta Emanuele Prisco per il Ministero degli Interni, mentre è certo che il forzista all’agricoltura sarà Battistoni, fedelissimo di Tajani al pari dell’umbro Raffaele Nevi, che a questo punto sarebbe dirottato verso la presidenza di una commissione.

Una presidenza di commissione (però al Senato) ci si attende per Zaffini. E, molto probabilmente, gli toccherà la sanità.
A questo punto si apre il capitolo Coletto.
I segretari umbri di Lega e di Fdi avrebbero – secondo i tam tam che precedono le scelte importanti – insistito molto per inserire l’assessore regionale veneto dell’Umbria nel blocco della sanità di źGoverno.
Il ministro (Schillaci) è un tecnico ma considerato molto vicino alla Meloni e a Fdi. Un sottosegretario della Lega sarebbe nelle cose. Ma le quotazioni di Coletto sono da giorni in ribasso. Problemi col Veneto? O con i non salviniani?
Poche ore e si vedrà.

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