di Francesco Petrelli
PERUGIA – La commissione Terapeutica regionale dovrà revisionare l’Elenco terapeutico regionale (limitare la prescrizione dei farmaci a più alto costo terapia nell’ambito dello stesso gruppo ATC con pari indicazioni terapeutiche, sospendere l’uso di farmaci ad alto costo che non presentano una efficacia terapeutica dimostrata). Anche il Pd il 22 ottobre scenderà in piazza IV Novembre insieme ai sindacati e agli operatori sanitari in difesa della sanità pubblica. «Da piano di efficientamento sarà facile arrivare ad un piano di smantellamento», uno slogan della manifestazione quanto mai attuale in termini di sanità. Tante prestazioni ormai non sono più erogate e tanti farmaci soprattutto per gli indigenti o per malattie croniche non in pericolo di vita non sono più mutuabili. Ormai tante persone pur di curarsi prediligono farmaci generici e a volte preferiscono spendere quei poco liquidi a disposizione per i medicinali trascurando la vita quotidiana.
La privatizzazione della sanità, modello nord pian piano prende quella strada non più utopia come si nascondeva in campagna elettorale. La sanità pubblica umbra nonostante gli scandali degli ultimi anni è stata sempre un patrimonio di servizi capillari, anche se non sempre efficienti, il professionismo sanitario non può certamente vivere di bilanci e prestazioni fuori controllo, ma la vita e la salute deve essere assicurata al di sopra di tutto. Assegnare ai propri specialisti prescrittori, specifici tetti di spesa (pari alla spesa media per paziente trattato 2021, ridotta del 25% per le strutture di reumatologia, dermatologia, gastroenterologia e nefrologia del 5% per le strutture di oncologia ed ematologi, del 10% per tutte le altre strutture pone dei grandi interrogativi su come si razionalizzano spese farmaceutiche e sicuramente vitali non incidendo su altre spese che potrebbero tranquillamente essere diminuite. «L’urgente misure di razionalizzazione della spesa farmaceutica in relazione alla preoccupante situazione che presenta la spesa farmaceutica delle nostra Regione (Acquisti diretti, Dispositivi Medici e Convenzionata) legata alla mancata o all’inefficace attivazione, da parte delle quattro Aziende Sanitarie, di tutte le misure disposte dalla Direzione Regionale a partire da settembre 2021 a tutt’oggi (vedi per esempio: il documento della Cabina di Regia regionale sulla Governance della spesa farmaceutica del 2/09/2021 prot. 159825, le ripetute note dell’Assessorato alla sanità e non ultimo la DGR 305 del 30/03/2022), ha costretto la Direzione Regionale ad assumere direttamente ulteriori provvedimenti. Le quattro Aziende Sanitarie e la Società Punto Zero dovranno dare immediata applicazione a tutte le disposizioni inerenti l’assistenza farmaceutica assunte da questa Direzione Regionale da settembre 2021 ad oggi ed in particolare alla DGR 305 del 30/03/2022. In particolare, dovranno dare immediata attuazione a quanto previsto al punto 5 della medesima DGR, anche facendo ricorso ad una gestione integrata del personale addetto delle quattro Aziende Sanitarie. Dopo i festeggiamenti per lo stanziamento dei fondi per gli ospedali di Terni e Narni, questo documento sicuramente lascia perplessi e apre diversi approfondimenti per tutti gli interpreti in campo, salvaguardiamo chi ha veramente necessità di curarsi a prescindere dai colori politici per raggiungere livelli di equilibrio e dignità».


