di Marco Brunacci
PERUGIA – L’Umbria ha la possibilità di calare un poker con il nuovo governo, se verrà confermata l’attuale ossatura con Tajani agli Esteri, Urso alla Difesa, Piantedosi all’Interno, Giorgetti all’Economia, Nordio alla Giustizia. E giù a scendere.
Il perugino Prisco è a un passo dal sottosegretariato agli Interni. Il ternano Nevi pronto per l’agricoltura (col leghista Centinaio ministro).
Ottimismo anche per Coletto se la sanità va, come sembra, a Rocca (Croce rossa).
Il quarto membro del Governo lo farebbe l’umbro di adozione (ha casa a Spoleto) Mulè.
Ma un ruolo molto delicato viene dato per scontato a Zaffini: presidente della Commissione sanità del Senato.
Come si sa, il commissariamento della sanità umbra potrebbe essere deciso dal Governo. Per questo è importante avere buoni rapporti. Ad ogni livello.
Se queste previsioni si verificassero, luci verrebbero gettate anche sul rimpasto di Giunta regionale: Agabiti salirebbe alla sanità, Fratelli d’Italia potrebbe avere l’agricoltura e il personale. Ma la domanda è: lo sviluppo economico di Fioroni entrerà nel frullatore e Fdi si tranquillizzerà oppure punterà a sostituire la Tesei alle prossime regionali?


