Desiderio Sanzi

“Magnum Opus”: a Terni un viaggio nel mondo delle creature magiche di Desiderio

Le opere, esposte alla galleria di vico San Lorenzo, anticipano il prossimo lungometraggio dell’artista

A.P.

TERNI – La GC2 Contemporary art gallery presenta “Magnum Opus” dell’artista Desiderio. Una raccolta di lavori che seguono il progetto “Malebolge”, quell’evento espositivo allestito nell’ex chiesa di San Michele Arcangelo ad Amelia nel 2019 in occasione dell’Ameria Festival. E che comprendeva nove grandi dipinti ad olio su tela ispirati all’Inferno della “Divina Commedia” di Dante Alighieri. Quadri realizzati dall’artista su misura per essere inseriti nei cassettoni e nelle vecchie cornici presenti all’interno della chiesa sconsacrata, raffiguranti i lussuriosi, i golosi, gli iracondi, gli eretici, i maghi e gli indovini.

Nella galleria d’arte di Lorenzo Barbaresi, in vico San Lorenzo, Desiderio Sanzi presenterà per la prima volta opere legate al mondo delle streghe e banshee: figure che lo hanno accompagnato in questi ultimi anni e che anticiperanno il sapore del suo prossimo lungometraggio. “Magnum Opus”, ovvero la “Grande opera”, è l’itinerario alchemico di lavorazione e trasformazione della materia prima, finalizzato a realizzare la pietra filosofale. Consiste in diversi passaggi che conducono gradualmente alla metamorfosi personale e spirituale dell’alchimista, ai quali corrispondono, secondo la tradizione ermetica, altrettanti processi di laboratorio caratterizzati da specifici cambiamenti di colore, metafore del percorso iniziatico di individuazione.
La mostra resterà aperta dal 29 ottobre (inaugurazione ore 18) fino al 26 novembre.

L’ARTISTA

Desiderio Sanzi (Milano 1978) viaggia tra l’Italia e Cuba, partecipa alla 54esima Biennale di Venezia nel Padiglione cubano (2011), a due edizioni della Biennale dell’Avana (2012 e 2015) e alla quarta Biennale “Fin del Mundo” a Valparaiso, Cile (2015). Tra le sue mostre più importanti “Apocalypse Wow!” dedicata all’anniversario della caduta del muro di Berlino, curata da Julie Kogler, al Macro Future di Roma insieme ad altri artisti tra cui Ron English e Obey (Shepard Fairey), le due edizioni di “Beauty Hazard” nel 2007 e 2017 al Caos di Terni curate da IndisciplinArte, Nirvana curata da Chiara Canali alla Fabbrica del Vapore (2017), “Malebolge” curata da Lorenzo Rubini nell’ ex chiesa di San Michele Arcangelo ad Amelia (2019).

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