Panchine distrutte (e a terra anche da 3 anni), sosta selvaggia e degrado: arrivano i messaggi «cortesi». Ma non basta

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di Aurora Provantini

TERNI – «Ma quale decoro?». Caterina F. si domanda a cosa sia servito rimettere a posto la pavimentazione di piazza Tacito se si manda in malora tutto il resto. «Era la fine di luglio quando noi residenti segnalammo lo spostamento di alcune mattonelle di porfido dietro il chiosco di giornali che divide la piazza da via Mazzini. E fummo favorevolmente sorpresi della rapidità con cui il Comune decise di intervenire. Ricordo la dichiarazione della vice sindaca sulla necessità di fare presto, pubblicata sulla sua pagina Facebook. E mi piacque quel ragionamento». «Su piazza Tacito – l’annuncio dell’assessora ai lavori pubblici – interverremo in forza di un appalto da 100mila euro che abbiamo a disposizione per tutte le aree pregiate della città. Lì la situazione di pericolo è tale per cui abbiamo deciso di utilizzare immediatamente parte dei fondi».

Caterina abita a pochi metri da piazza Tacito (direzione piazza Valnerina) e va spesso in bici: «Con grossa fatica pedalo, perché passare tra le auto in sosta selvaggia e schivare i pezzi di travertino che intralciano le strade non è facile». Si riferisce alle sedute divelte, transennate e lasciate comunque in terra lungo via Angeloni da almeno tre anni. «Anche quelle costituiscono una situazione di pericolo» – segnala quasi a voler provocare un ragionamento simile a quello che ha portato alla sistemazione (roba di una settimana) di piazza Tacito. Da qualche giorno è stata transennata anche la prima delle quattro panchine che caratterizzano l’arredo urbano di via Goldoni. Spaccata in due e lasciata in terra anche quella. Per il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Federico Brizi, è urgente definire un progetto complessivo di riqualificazione delle vie del centro cittadino: «Occorre intervenire sulle pavimentazioni di pregio, occorrono maggiori controlli e una rinnovata presenza della polizia locale». Decoro, sicurezza, vivibilità: sono tutti temi cari alla cittadinanza. Anche se ogni giorno, a tutte le ore del giorno, all’interno della Ztl aumentano le auto in sosta selvaggia. Mai le stesse. Ma sempre negli stessi punti: dietro alla pasticceria Pazzaglia (spesso anche davanti ovvero sul corso principale), sotto la scalinata del Verdi, in piazza Clai, via del Vescovado, davanti alle chiese di San Lorenzo e San Pietro, a sbarrare i portoni delle abitazioni private e delle le rampe dei garage.

E siccome quando un cittadino chiama, la polizia locale risponde che non ha personale a sufficienza per intervenire sul posto, molti cittadini sono tornati alle maniere di una volta, di quando non c’erano i cellulari e non era facile chiamare la polizia: al biglietto (cortese) di segnalazione del disagio arrecato. «Sposta cortesemente sta macchina».

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