Perugia, la recinzione è rotta e un cane aggredisce e provoca la morte del piccolo Jack

Il cagnolino deceduto per le lesioni dopo una settimana. Lupatelli: «Va incrementata la sicurezza». Per tutti | LE FOTO

di Arianna Sorrentino

PERUGIA – Il cagnolino Jack non ce l’ha fatta. È morto dopo una settimana di sofferenza dall’aggressione: a infliggere i morsi letali è stato un altro cane che è riuscito a scappare dall’area cani di Ponte San Giovanni, dove si trovava insieme al padrone. La recinzione in questione è quella del parco Giuseppe Pascoletti, che non è sicura: i cani possono tranquillamente entrare e uscire dai buchi presenti nella parte bassa della rete, anche con la porticina di ingresso chiusa.

A fare un sopralluogo dopo il triste episodio è stato il consigliere con delega alle aree verdi del Comune di Perugia Federico Lupatelli che ha così commentato ad Umbria7: «Ci sono via di fuga ben visibili. La recinzione non è interrata, è mobile e deve essere rafforzata assolutamente. Deve essere incrementata la sicurezza». Sarà quindi necessario un intervento di manutenzione e rafforzamento della rete dell’intera area. Il consigliere Lupatelli ha poi aggiunto un commento riguardo la cartellonistica che al momento appare illeggibile e che dovrà essere sistemata e aggiornata: «I cani devono comunque essere controllati anche se si tratta di un’area apposita per loro. All’interno del parco ci sono delle regole da rispettare: i cartelli devono esplicitarle in maniera chiara e visibile». Da qui, l’impegno del consigliere Lupatelli: «Porterò avanti questa situazione per risolvere la problematica. La porterò all’attenzione dell’amministrazione comunale». La notizia della morte di Jack ha toccato emotivamente il web. Tanti i commenti di vicinanza per i padroni del cane, ma anche tanti altri che hanno sollevato la riflessione del maggior controllo dei padroni verso i propri animali, soprattutto quelli di grossa taglia. Così si legge: «Sono comunque dell’opinione che buoni o cattivi, i cani vadano tenuti, se non al guinzaglio, con la museruola quando sono in più presenze. Non conosciamo le reazioni delle persone figuriamoci degli animali. Tutto sta nella correttezza dei padroni dei cani». Dopo l’aggressione, i proprietari di Jack hanno tentato il “tutto per tutto” per salvarlo: un intervento veterinario e poi tanta cura. Così scrive il proprietario di Jack: «Le ferite interne erano troppo brutte. Jack ha preso un biglietto di sola andata per un luogo che non è più presente in questo mondo. Che il biglietto per il viaggio che ha iniziato ne sia valsa la pena».

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