TERNI – Sarà per il fascino indiscusso della carta stampata, sarà per l’abitudine di incontrare Roberto Elisei nel chiosco di giornali di piazza della Repubblica, sarà perché quel chiosco è il più bello della città, che la pubblicazione della sua vendita sta scatenando sentimenti di incredulità e curiosità.
«Se chiude Roberto è finita per tutti», i commenti più frequenti. Col fatto che l’editoria è in crisi, che i giornali si comprano sempre meno, che sono sparite tante edicole in città, la vendita del chiosco e relativa licenza preoccupa come se quel cartello rappresentasse un preludio alla chiusura.
«Eppure la gente sa leggere l’italiano, sennò che li compra a fare i quotidiani». Roberto Elisei è meravigliato: «Vendo, non chiudo. E se vendo adesso è perché secondo me è il momento giusto per farlo, perché una edicola così centrale, posizionata a pochi metri da banche, negozi, bar, uffici, aziende, vorrebbero avercela tutti».
«Dopo più di trent’anni passati qui dentro, anche quando nessuno girava per strada – spiega Roberto Elisei – cioè quando solo noi sentinelle dell’informazione, il personale medico e poche altre categorie potevamo uscire di casa durante il lockdown, posso permettermi di cambiare vita?».
La motivazione che si trova quasi obbligato a fornire ai suoi clienti è la voglia di lavorare di meno, ammettendo quindi che quel lavoro è diventato faticoso. «È sempre stato un lavoro di sacrifici quello dell’edicolante – precisa – una volta addirittura si si apriva alle 5 e mezzo della mattina e si restava in servizio fino a che non usciva l’edizione del pomeriggio».
Una volta chiarito l’equivoco – non chiude, vende – torna a sistemare riviste e giornali fino a quando l’acquirente giusto non si affaccerà su piazza della Repubblica, dove continua a tenere accese tutte le luci del chiosco: «Perché la mia è una edicola che non soffre la crisi», dice.




