Terni: non c’è pace per i pedoni in via Tito Oro Nobili

Una zona della città sempre più abbandonata

di Francesco Petrelli

E’ passato più di un mese dalla caduta dei rami nella storica viale Fonderia, le strisce bianche e rosse ormai divelte e le transenne a terra per una strada lasciata in balia. I poveri pedoni tra il disinteresse e l’asfalto dissestato sfidano il passaggio delle automobili sulle strisce pedonali ormai scolorite per arrivare al giardino dimenticato e magari per accompagnare il proprio fido amico.

Nessuno se ne cura e tantomeno nessun consigliere presenta interrogazioni e indignazione per l’unico polmone verde in una zona nevralgica della città. Un’assoluta vergogna con i rami posti al lato della strada, un biglietto da visita indecoroso per che si scende alla stazione di Terni. Davanti alla pressa e davanti alla stazione di rifornimento carburante il marciapiede è distrutto dalle macchine che vi sostano ogni giorno deliberatamente.

Impossibile che nessuno si accorga della trascuratezza alla stazione, che in vista dell’ennesimo restyling è stata nuovamente dimenticata. I servizi internalizzati sono sicuramente l’unica strada percorribile per le necessità immediate e per ovviare al disinteresse generale.

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