R.T.
TERNI – Si annuncia un lunedì pesante per la Lega e il Pd.
Si riuniscono i rispettivi organismi assembleari per la verifica del voto e si prevedono tensioni.
D’altronde si tratta di due nobili decadute della politica Ternana: per 10 anni il Pd ha viaggiato al 30%, la Lega nel 2018 arrivò addirittura al 32%. Ed è chiaro che ora, rispettivamente al 20% e all’8%, ci sia nervosismo.
Lunedì inizierà la Lega, aperitivo, ore 19, riunione nella sede di Corso Tacito, ci saranno i segretari Maggiora e Veller, i consiglieri, gli amministratori ma anche i militanti. Sulla presenza di quest’ultimi tensioni perché è chiaro che saranno i portatori della frustrazione di un popolo che voleva cambiare Terni.
Non è un mistero che nel gruppo dirigente della Lega si sia già consumata la frattura tra amministratori e candidati alle politiche: i primi accusati di non essersi spesi in campagna elettorale, i secondi di non essere rappresentativi.
A seguire il Pd che nella storica sede di via Mazzini riunirà l’assemblea comunale.
Secondo le ultimissime il segretario comunale Spinelli avrebbe smaltito la delusione di essere andato a dormire deputato ed essersi risvegliato non eletto, quindi non sarebbe più dimissionario. L’analisi del voto si preannuncia comunque calda. Il partito è sempre diviso in gruppi, le operazioni politiche per le comunali sono al palo. Al momento il campo largo con il Movimento Cinque Stelle è un campo di patate – nessun dialogo in corso- quello larghissimo, Pd, Cinque Stelle e Azione e’ un sogno, considerato anche che tra Pd e Azione a Terni spesso non c’è neanche il saluto.


