M.F.
TERNI – Ci si aspettava più partecipazione, invece non sono sati molti gli interventi durante la Seconda commissione, riunita al Centro multimediale di Terni, per parlare dell’annoso problema del caro bollette nelle associazioni sportive. Pochi, infatti, i rappresentanti delle associazioni territoriali all’incontro, a fronte di un problema che grava e non poco sul tessuto sociale e sportivo. Ad aprire i giochi è stato Francesco Filipponi del Pd, promotore dell’iniziativa e dell’atto di indirizzo sottoposto ai presenti, seguito dall’intervento di Elena Proietti, assessore comunale allo sport: «La situazione nell’ultimo anno è precipitata. Mi aspetto delle decisioni serie dal Governo centrale perché c’è bisogno di costruire e dare una mano al comparto».
Le audizioni dei partecipanti, invece, sono state inaugurate da Cristiano Castellani, presidente della Polisportiva Campitello: «Dopo quasi 200mila euro investiti in due anni in un bene del Comune, pur stando chiusi abbiamo pagato 3.500 euro di bollette, energia e gas, oltre a 980 euro di acqua. Il sociale lo facciamo noi. Cerchiamo di far rientrare le utenze sotto il Comune, così da poter rientrare nella tariffazione Consip, mettendosi infine a tavolo con Umbria Energy per far sì che gli oneri siano più ragionevoli. L’amministrazione come intende aiutarci?».
Dopo l’intervento di Maurizio Torchio, in rappresentanza dell’Unione sportiva Acli, ecco giungere anche le parole di Sandro Corsi, presidente dell’Olympia Thyrus: «Ho notato, attraverso delle verifiche, che alcune amministrazioni comunali del territorio mettono a disposizione gratuitamente l’acqua per gli impianti. Siamo, arrivati, invece, al pagamento ponderato sugli usi diversi. Perché dovremo pagare più degli alberghi?».
Raccolte le audizioni, l’assessore preposto Orlando Masselli ha fatto il punto della situazione: «L’intermediazione con Umbria Energy può essere fatta nel momento in cui si vende al miglior prezzo di mercato, mentre per la tariffa idrica non è possibile comprarla da chi si vuole». Infine, in chiusura, ecco arrivare anche la proposta della consigliera Doriana Musacchi di Forza Italia: «C’è un fondo Mef da 50 milioni per un contributo a fondo perduto. Il Comune potrebbe intervenire facendo da garante sotto il profilo politico».







