TERNI – Stallo nella Terni Reti. Il bilancio della partecipata è stato approvato, le delibere recepite (parcheggio San Francesco e piano industriale ’22-’24) ma non c’è stato il rinnovo da parte del sindaco Latini sulle cariche. Per cui l’amministratore Carlo Befani resterà in carica per pochi giorni, giusto il tempo di completare alcuni atti definiti in assemblea, ma non sarà in sella fino alla fine della consiliatura. E dall’opposizione arrivano critiche per la decisione presa.
«Eravamo abituati – affermano Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis del Pd – alle nomine nelle società partecipate legate a rapporti di amicizia, di lavoro e di parentela. Oggi registriamo a pochi mesi dalla scadenza della consiliatura la volontà del Sindaco di lasciare senza guida una delle partecipate fondamentali per l’amministrazione comunale ovvero Terni Reti. All’ordine del giorno odierna dell’assemblea della partecipata era infatti previsto il rinnovo delle cariche sociali, punto sul quale si è deciso di rinviare nonostante l’espletamento di tutte le procedure utili alle nomine, attendendo inutilmente altre settimane. La società di cui il consiglio comunale ha di recente discusso il piano industriale, si trova ora di fatto senza guida, quando invece dovrebbe urgentemente badare al proprio fatturato, alla valorizzazione del patrimonio, ed alla tutela dei lavoratori. Siamo di fronte ad una volontà chiara di evitare ulteriori scossoni nella maggioranza, lasciando allo sbando una società che avrebbe invece la necessità di essere guidata al fine di seguire le sfide legate alle reti del gas, ai parcheggi, al centro multimediale, alle velostazioni, all’aviosuperficie. Nel prossimo consiglio comunale – concludono – chiederemo conto al Sindaco di questa ulteriore scelleratezza.


