DI MARCO BRUNACCI
TERNI – Doveva essere una domenica tranquilla, ma a Terni sono già partiti i fuochi d’artificio in vista della corsa a sindaco di primavera. E’ bastato vedere l’ex consigliere regionale Eros Brega conversare fitto fitto allo stadio, durante Ternana-Genoa, con l’assessore Enrico Melasecche, sotto lo sguardo (preoccupato? Chi lo sa, però molto attento, lui insieme a un paio di assessori e all’onorevole Nevi) del sindaco Latini, per scatenare l’inferno delle deduzioni, interpretazioni, ipotesi azzardate come più non si può. Chi farà dei due il candidato? E chi il supporter?
Entrambi – sentiti – smentiscono qualsivoglia altro interesse, al di fuori dei tackle scivolati e dei traversoni sbagliati.
E allora: allacciarsi le cinture di sicurezza e via sull’ottovolante.
Centrodestra.
Se l’uscente Latini ne dà ancora una buona all’assessore, uomo forte di Fdi, Masselli, e se il nuovo plenipotenziario dell’Umbria, Zaffini, non ha obiezioni, verrà confermato come candidato del centrodestra.
E questa quasi certezza (e pessima notizia per la riconferma della Tesei) ha già provocato effetti a catena.
Centro. Il centro potrebbe essere la vera novità delle elezioni ternane. Crescendo intorno ad Azione e al Terzo polo, ma forse anche solo sotto bandiere civiche, sarebbe pronta a scendere in campo una signora ternana poco più che cinquantenne, provenienza società civile, nessuna – come dire – compromissione con questo o quel partito. Una novità che potrebbe avere grandi spazi di manovra (sempre che Bandecchi non candidi Tagliavento o chi per lui al Comune)
Centrosinistra. Raccontano che l’ultimo incontro utile sulla strada di una indicazione del prossimo candidato sindaco sia stata una riunione promossa dall’Azione Cattolica (sì, proprio quella citata da Zucchero in un celebre brano).
Era ospite d’onore il sindaco di Pesaro, candidati alla segreteria nazionale Pd, Ricci, ed erano presenti gli ottimati del partito ternano: Rossi, Spinelli, Paolo Raffaelli.
Era presente anche Sciarrini, ex segretario Ds di zona. Hai visto mai che potrebbe essere lui a fare il candidato a sindaco?
Lo scoop non sarebbe mica questo, piuttosto il fatto che, con Spinelli alla guida, si va verso un’intesa elettore con i Cinque stelle.
Thomas De Luca sarà il profeta visionario, Savonarola ma senza fiammiferi, e magari Marina Sereni coprirà il versante istituzionale dell’alleanza. Ma in tanti scommettono che questa sia la strada già scelta.
Ecco quindi: centrodestra, centrosinistra, centro.
Questa è la fotografia dell’oggi, se domani cambia, gli affezionati lettori di Umbria 7 saranno i primi a sapere.


