di Arianna Sorrentino
PERUGIA – Scoperta una discarica abusiva a Perugia. Precisamente tra l’istituto scolastico di Piscille e la superstrada. Pneumatici, veicoli fuori uso, parti meccaniche, tubi, rifiuti vari, alcuni irriconoscibili per lo stato in cui si trovano. A segnalare la spazzatura trovata tra la vegetazione è Leonardo Belardi, residente perugino sempre attento alle dinamiche della città, che ha condiviso le foto nel gruppo Facebook “Ponte San Giovanni da borgo a paese”, di cui è amministratore.
«Una cosa indegna in un mondo civile. Grazie alle segnalazioni e alla collaborazione dei cittadini si può e si deve migliorare questo mondo», scrive Belardi nella didascalia del post.
I commenti e le riflessioni dei cittadini non tardano ad arrivare. Molta è la rabbia verso chi, incurante, ha abbandonato i rifiuti a cielo aperto, non rispettoso dell’ambiente e della città in cui vive: «Vergognosi» o «Magari fossero beccati». «Questi luoghi accessibili, al disprezzo dell’ambiente da parte di volgari incivili, vanno controllati con delle telecamere nascoste – recita così un altro utente – In pieno 2022 non si può più accettare la violenza di questi miserabili a danno di chi ama rispettare il proprio territorio».
Ma le telecamere per registrare i movimenti dovrebbero esserci: da capire però se sono funzionanti. La discarica abusiva a Piscille non è l’unica, purtroppo. Alcuni utenti ne segnalano altre: «Fuori dai cassonetti in via Manzoni» o ancora «Senza cercare troppo lontano, basta vedere cosa c’è dietro a intorno ai cassonetti in via Nino Bixio».
I rifiuti abbandonati illecitamente danno il pretesto ad altre riflessioni riguardo le isole ecologiche, i centri di raccolta dove i residenti possono conferire tutti i tipi di rifiuti in modo differenziato, anche se gli stessi non sono smaltibili tramite il normale sistema di raccolta. «Le isole ecologiche vanno tenute aperte a orario continuato tutti i giorni». E si legge anche: «È possibile che ogni volta che si va all’isola ecologica debbano fare storie per tutto? Questo no, quest’altro non va bene, l’hai portato con il furgone quindi no. È presto, è tardi, è pieno, è troppo grande, non c’è il contenitore, torna, non tornare più. Detto questo non abbandonerei mai nulla per strada e ripudio chi lo fa».







