Verini (Pd): «Il carcere di Terni a livello di guardia»

Informato il Capo del Dap, Carlo Renoldi

TERNI-Il senatore Walter Verini e tesoriere nazionale del Pd, è intervenuto “come sempre” sulla questione riguardanti i penitenziari dell’Umbria. La rivolta di domenica alla Casa circondariale di Terni non poteva rimanere inosservata, risalto a livello nazionale da parte dei media ma silenzio assoluto da parte della politica. Nessuna demagogia o rimprovero ma possiamo constatare con i fatti che la solidarietà e la competenza arriva solamente da un ex rappresentante della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica. Riportiamo la nota, che esprime amarezza ma sicuramente un monito a gestire il post situazione in sicurezza e ad adoperarsi in maniera celere per ripristinare l’ordine e la sicurezza. «La situazione del carcere di Terni ha raggiunto davvero livelli di guardia. I fatti avvenuti due giorni fa lo confermano, una volta di più. Esprimiamo  innanzitutto solidarietà agli agenti di polizia penitenziaria feriti o contusi e a tutti coloro che sono intervenuti per sedare un contesto che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. È necessario procedere con urgenza ad un alleggerimento della popolazione carceraria. Ed è necessario – lo ribadiamo ancora una volta – garantire anche nel carcere di Terni l’aumento dell’organico della polizia penitenziaria e di altre figure professionali necessarie ad una gestione dell’Istituto che garantisca sicurezza ad agenti e popolazione carceraria nelle attività legate alla pena e alla rieducazione e reinserimento dei detenuti. È necessario verificare da subito anche le condizioni igienico-sanitarie della sezione dove si sono sviluppate le fiamme. Di queste cose ho parlato con il Capo del Dap Carlo Renoldi, che ho trovato consapevole della situazione e disponibile a definire, da subito, gli interventi praticabili”.

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