Al via Smaq: Fondazione Perugia per l’innovazione digitale per le aziende del settore agroalimentare

Il progetto: quattro giovani professioniste sono le nuove ambasciatrici digitali

Di Arianna Sorrentino

PERUGIA – Quattro nuove giovani professioniste sono pronte a sviluppare elevate competenze teoriche e pratiche nell’ambito della comunicazione digitale per poi accompagnare diverse aziende agricole umbre nella frontiera del marketing che è rappresentata dal mercato digitale. È l’iniziativa di Fondazione Perugia con la collaborazione di Filiera Futura, l’associazione che lavora in tutta Italia per innovare il settore agroalimentare e valorizzare i prodotti di qualità made in Italy.

Il progetto si chiama «Smaq – Strategie di marketing per l’agroalimentare di qualità» e ha quindi l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese attraverso l’accompagnamento all’innovazione digitale e alla definizione di protocolli di tracciabilità e l’implementazione dei mercati digitali. Il progetto è stato presentato a Palazzo Graziani, sede della Fondazione Perugia, nella mattinata di mercoledì 2 novembre. I dettagli e l’attività svolta fino ad ora e quella futura per i prossimi 18 mesi, sono stati illustrati dal vicepresidente di Fondazione Perugia Nicola Bastioni, dal direttore generale Fabrizio Stazi, dal presidente di Filiera Futura Francesco Cappello e dal project manager del progetto Smaq Marcello Serafini. A partecipare anche le quattro giovani digital ambassador del progetto. Individuate piccole e medie aziende appartenenti alle filiere agroalimentari del luppolo, alla filiera vitivinicola del comprensorio del Trasimeno e al comparto degli agriturismi dotati di produzione agricola. Quattro le figure professionali cui è stata dedicata una formazione specifica, attraverso un corso immersivo all’Università delle scienze gastronomiche. Partner del progetto che eroga i servizi di formazione è l’Its Umbria Academy.
«Gli specialisti digitali avranno il compito di seguire da vicino le singole aziende nel percorso verso la digitalizzazione – spiega il vicepresidente della Fondazione Perugia, Bastioni – il corso assieme alla consulenza personalizzata costituisce il cuore di questa progettualità». Perché il secondo architrave del progetto, dopo la formazione, è proprio quello del supporto personalizzato alle imprese. Verrà fatta un’analisi delle aziende attraverso delle interviste con la finalità di individuazione di esigenze e fabbisogni. Sarà attivato uno sportello digitale, in cui le giovani saranno a disposizione per suggerimenti relativi all’elaborazione di contenuti editoriali e social e successivamente sarà creata una newsletter con periodicità quindicinale che conterrà informazioni, interviste, articoli, notizie del territorio umbro e non. «Ultimo pilastro – spiega il project manager del progetto Smaq Serafini – è quello dell’avvio di un percorso di tracciabilità su un prodotto campione. Si tratta di una messa a terra delle prime due fasi. Ci è sembrato utile strutturale questo terzo passaggio per applicare quanto la Fondazione ha dato. La volontà è arrivare ad un livello di digitalizzazione molto più alto di quello di partenza».

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