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Bandecchi gioca da Londra al gatto con i topi: «Il problema non è la clinica, ma lo stadio». All’impianto ternano servono interventi urgenti e il Comune non ha un soldo

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | C’è chi, come Filipponi, ricorda che i prossimi 5 anni saranno peggiori di questi per l’amministrazione. C’è chi insiste: bisogna parlare di manutenzione straordinaria e di vulnerabilità sismica per lo stadio. Bandecchi da Londra avrà voluto spiegare di essere indispensabile?

di Marco Brunacci

TERNI – Wonderful Bandecchi da Londra. Da non perdere. In auto, sorridente, disteso. Solo apparentemente naif. Carico ma rilassato. A suo agio come un adolescente su TikTok, annuncia via Facebook: «Sento gente che dice che sono un bravo imprenditore, ma che lui intende fare una clinica ed ha le carte in regola per farla. E allora rassicuro la sanità umbra. Io ero interessato a fare uno stadio che avrei regalato al Comune, con una clinica abbinata. Non un clinica». 

Ulteriore chiarimento: «Io ho presentato un progetto totalmente diverso e mi dispiace che persone intelligenti fanno finta di fare gli stupidi. Sappiate però che anche i miei tecnici si sono scocciati di ripetervi la stessa. Davvero non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire». Ancora un sorriso, prima della conclusione: «Io la clinica a Terni io non la faccio. Non mi interessa. Fatela voi. Io costruivo lo stadio e la clinica. Questa è la differenza. La stessa differenza che c’è tra il politico e lo statista. Voi non siete nemmeno politici».

Fin qui Wonderful Bandecchi. Meraviglioso, incontenibile, che lo sai tu dove vuol andare a parare, ma forse invece tutti lo sanno. E magari a parare ci è già andato. Wonderful, incontenibile anche se fossero veri quei rumors romani che dicono che l’intesa col centrodestra nazionale è già di fatto operativa. E quindi il sindaco Latini deve solo mostrare più collaborazione. Wonderful, incontenibile perchè a Terni, sindaco in testa, fanno finta di non vedere quello che un consigliere di minoranza come Filipponi spiega da tempo nei suoi interventi, low profile, non gridati, ma pieni di buon senso: gli impegni economici della prossima giunta comunale saranno così gravosi che al confronto questi 5 anni sono stati una passeggiata.

E introduce il tema di cui discutiamo in questa pagina: Bandecchi gioca al gatto con svariati topi, perchè sa che lo stadio di Terni va rifatto urgentemente e non è neanche immaginabile che ci sia la disponibilità finanziaria del Comune, né ora né nei prossimi cinque anni, per mettere in atto gli indispensabili interventi. Qualche miscredente dubita che lo stadio vada rifatto? Ricordano alcuni amministratori storici che è solo in virtù del fatto che lo stadio sia stato costruito prima degli anni Settanta che si può andare avanti di deroga in deroga, per evitare che vengano fatte valere le regole della valutazione di vulnerabilità sismica.

Se Bandecchi si tira indietro, chi ha i soldi per occuparsi dell’agibilità dello stadio ternano?

Secondo il monito di Filipponi, non contate sul Comune: almeno per altri 5 anni sarà in grave ambasce. Anzi: la fine del commissariamento sarà ancor peggiore del commissariamento. Ecco perchè l’irriducibile presidente sfida tutti: fatevela voi la clinica. Io volevo darvi uno stadio.

Wonderful, irriducibile Bandecchi, avrà in realtà voluto spiegare alla città, nel collegamento da Londra, che di lui semplicemente non si può fare a meno? Lasciateci avere una botta di nostalgia: Se fosse stato come ai tempi di “Tutto il calcio minuto per minuto” avrebbe detto: «Scusa Ameri, qui Londra. Ricordo a Terni che sono indispensabile».

Il Minimetrò (foto Settonce, riproduzione riservata)

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