Città di Castello nell'intenso libro di Mario Lepri

La storia di Città di Castello nell’intenso libro di Mario Lepri

Una presentazione tra emozioni e orgoglio cittadino

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Solo posti in piedi e tanti applausi sabato 26 novembre alla biblioteca comunale Carducci di Città di Castello dove si è tenuta la presentazione del volume “Toponomastica castellana illustrata” (Cartoedit) ultima fatica letteraria di Mario Lepri, 79 anni, raffinato fotografo-scrittore di molte vicende e storie cittadine dal dopoguerra ad oggi.

Accanto all’autore, il sindaco Luca Secondi, lo storico Alvaro Tacchini, l’ingegnere Giovanni Cangi e l’editore Lucio Ciarabelli. Ha coordinato l’niziativa ricca di aneddoti e ricordi, l’assessore alla cultura Michela Botteghi, che l’ha definita come un «gradito appuntamento pre-natalizio all’insegna della storia della città che Lepri ha immortalato con le sue straordinarie foto in un volume di grande pregio, intriso di passione, amore per la tradizione e immagine di Città di Castello ed in questo caso del suo bellissimo centro storico, delle sue vie, piazze, palazzi e angoli suggestivi”.
«L’amico Mario – ha detto il sindaco Secondi – ci ha ormai abituati a queste bellissime iniziative che raccontano la città, il suo passato e le eccellenze racchiuse nel centro storico. Quella di oggi è una giornata dell’orgoglio tifernate che Mario Lepri ha lasciato trasparire con evidenza in questo libro che io per primo terrò con lo stesso orgoglio sul tavolo della mia scrivania come segno distintivo di una comunità fiera della sua storia».
Anche il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta ha sottolineato «l’importanza di un libro che Lepri ha pensato e realizzato col cuore di un tifernate verace appassionato della sua città: un libro che parla e fotografa il centro storico ma coinvolge tutta la città e la sua storia».
Il volume, con la splendida copertina ad opera di Enrico Milanesi, si avvale dei preziosi consigli tecnici del professor Tacchini, dei suggerimenti storici, unici e appassionati di Dino Marinelli e di Carlo Liviero Morini per il materiale bibliografico messo a disposizione per ricostruire il volto della città in ogni dettaglio.

Città di Castello nell'intenso libro di Mario Lepri


«Si tratta di un libro fotografico e non di storia come i testi potrebbero far pensare – ha esordito Mario Lepri, commosso e visibilmente emozionato – da tantissimi anni, quasi cinquanta, coltivavo questo progetto ambizioso che ho potuto realizzare solo con l’avvento della fotografia digitale perché con quella analogica sarebbe stato impossibile. L’idea me la suggerì tanto tempo fa lo storico don Angelo Ascani che conoscevo sin da quando ero bambino. Un ringraziamento speciale va alla Cartoedit e in particolare al cavalier Lucio Ciarabelli e a tutte le maestranze per la sensibilità dimostrata e per aver accettato di pubblicarlo».
Lo storico Alvaro Tacchini nel suo intervento ha dichiarato che «si tratta comunque di un volume scritto in funzione delle immagini e che “parla” attraverso di esse. Che siano ben fatte, gradevolmente inquadrate, lo diamo per scontato: tutti sanno a Città di Castello quanto Lepri sia un bravo fotografo. Ciò che può colpire il lettore è il vedere certi siti urbani del tutto “ripuliti”. Lavorando pazientemente su ogni immagine, Lepri l’ha davvero ripulita da quanto avrebbe impedito di apprezzare quello scorcio urbano. Questa scelta potrebbe sembrare discutibile, ma lui la giustifica in modo convincente nella sua introduzione».
Anche l’ingegner Giovanni Cangi, ne ha sottolineato il «rigore storico e l’amore per la città, i suoi vicoli, le piazze, i rioni, che Lepri ha immortalato nelle fotografie e nelle didascalie. Un lavoro prezioso a disposizione dei tifernati, dei turisti e delle scuole davvero pregevole che premia la capacità di un tifernate che ama la sua città da sempre».
Orgoglioso di aver contribuito in maniera determinante alla realizzazione del volume, il cavalier Lucio Ciarabelli, titolare della Cartoedit, editore del libro, che lui stesso da tifernate “doc” quale è, sente come proprio: «non si poteva dire di no a personaggi e amici come Mario Lepri che amano la città, le sue tradizioni e la storia in maniera davvero straordinaria. È un onore essere qui e presentare questo volume che da oggi appartiene alla città, ai suoi rioni, alla sua gente, alla sua storia».
Nel libro non passa certo inosservata la dedica dell’amico Dino Marinelli, storico e scrittore di tante vicende cittadine e non solo: «Mario, con questo splendido volume ha rivestito con “i panni buoni della festa”, la storia antica della Tiferno di pietra». Poi la dedica finale che Mario Lepri ha riservato alla moglie Anna, ha concluso una giornata da incorniciare per la città ricca di umanità e senso di appartenenza.

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