PalaTerni, il Comune dimentica di rinnovare la richiesta di finanziamento alla Fondazione Carit

È giallo sulla volontà di Palazzo Spada di usufruire dei 2 milioni di euro messi a disposizione da Palazzo Montani Leoni

di Aurora Provantini

TERNI – «Ad oggi non risultano al protocollo richieste di proroga da parte dell’amministrazione comunale per accedere al contributo della Fondazione Carit  per la realizzazione del PalaTerni. E la mancata richiesta – trattandosi di 2 milioni di euro – apre un vuoto significativo  nel piano economico finanziario. Tranne che la giunta Latini non abbia introiti alternativi sui quali comunque occorre fare chiarezza».

La dichiarazione del consigliere comunale Francesco Filipponi riaccende i riflettori sui ritardi nella consegna del progetto in corso di realizzazione a ridosso dello stadio e su come si intenda procedere per finanziare l’opera. Il capogruppo del Pd aveva già fatto accesso agli atti e  continua a monitorare una situazione che dalle parti di Palazzo Spada è sempre più ingarbugliata. La Fondazione Carit, al momento del varo del progetto PalaTerni si è resa disponibile ad un contributo generoso con l’intento di portare a compimento un’opera strategica per la città capace di ospitare grandi eventi culturali e sportivi a beneficio della comunità.  A nulla, dunque, sembra essere valsa la missiva della Fondazione Carit al sindaco Latini che riporta la data del 28 settembre 2022 nella quale si ricordava la scadenza del 31 ottobre: la consegna avrebbe dovuto avvenire ad aprile 2022, poi la richiesta di proroga di sei mesi, concessa dalla Fondazione Carit al Comune di Terni.  «Allo scadere della data ultima per la consegna del PalaTerni si sarebbe quantomeno dovuto richiedere una seconda proroga», chiosa Filipponi annunciando una severa interrogazione.

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