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Quarant’anni per la Mostra mercato del tartufo di Valtopina: tradizioni, degustazioni e socialità

Un programma ricco di appuntamenti ed eventi collaterali tutti da gustare nel borgo a valle

VALTOPINA (Perugia) – Tutto pronto a Valtopina per la 40esima edizione della “Mostra mercato del tartufo”, dedicata quest’anno al riconoscimento Unesco della Cerca e cavatura del tartufo in Italia a patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

La manifestazione, che tornerà a invadere il borgo sabato 26 e domenica 27, con un’anteprima il venerdì, è stata presentata a Perugia martedì 22 novembre da Gabriele Coccia e Bianca Rosa Gallina, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del Comune di Valtopina, Mirko Egidi, consigliere comunale con delega agli eventi, e Giancarlo Picchiarelli, delegato del Comune per il tartufo. Presenti, inoltre, Pietro Bellini, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini (con il cui contributo l’evento è organizzato) e Antonella Brancadoro, direttore dell’associazione nazionale Città del tartufo, di cui Valtopina è socio fondatore.
«Siamo molto felici di ripartire – ha commentato il sindaco Coccia – dopo due anni. La nostra amministrazione si è insediata da pochi mesi e ha subito iniziato a lavorare alla Mostra mercato del tartufo. Saranno due giorni intesi, ricchi di eventi collaterali e tanti espositori che arriveranno da tutta l’Umbria e anche da fuori».

Mostra mercato del tartufo di Valtopina presentazione 2022

A fare da anteprima, venerdì 25 novembre alle 20.30, sarà una cena inaugurale a base di tartufo a cura della Proloco di Valtopina (prenotazione obbligatoria: 329.1047686) con l’intrattenimento musicale di Carro bestiame. Il programma si aprirà sabato con attività che precederanno il taglio del nastro della mostra mercato previsto al Palasport alle 12.30. In particolare, alle 9.30 a Santa Cristina ci sarà la prima edizione della corsa “Trail del cavatore” (per informazioni 348.6438973) e “Passeggiata alla ricerca del tartufo”(338.7489930). Alle 10, come anche domenica, saranno aperti gli stand al Palasport in cui troveranno spazio, insieme al tartufo, sapori e tradizioni del territorio, mentre alle 10.30 nella tensostruttura inizierà il dibattito sul riconoscimento Unesco, a un anno dall’iscrizione della Cerca e cavatura del tartufo nella Lista del patrimonio culturale immateriale, e sulla valorizzazione turistica dell’area del Subasio partendo dal progetto “Destinazione Subasio”. Alle 12 ci sarà un’esibizione di tamburini dei Castelli, elemento tradizionale del territorio, e aprirà (anche domenica) il ristorante a cura della Proloco con proposte di menù al tartufo (329.1047686). Il pomeriggio proseguirà con due momenti: alle 16 la firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Valtopina e l’associazione Tuber Terrae per dare vita al bosco “Polli Giuliana Renata” dell’ecosostenibilità e alle 16.30 il progetto di cooperazione tra Gal Valle Umbra e Sibillini e Open Leader del Friuli Venezia Giulia per una tartuficoltura di qualità.

Valtopina

«Stiamo lavorando da circa tre anni sul sostegno alle manifestazioni che promuovono il territorio e i suoi prodotti tipici – ha commentato Bellini – con la linea di finanziamento 19.3, misura con cui quest’anno abbiamo attivato circa 35 progetti di collaborazione con i Comuni nostri soci, credo che abbiamo contributo a valorizzare queste iniziative in modo importante».
Anche la domenica proporrà molti appuntamenti a cominciare dalla gara di cerca del tartufo alle 9, mentre alle 11 nella sala Consiliare del palazzo comunale ci sarà l’incontro con le delegazioni dei Comuni presenti in occasione del venticinquennale del terremoto che ha duramente colpito il territorio. Ospiti d’onore la Comunità della Val di Fiemme-Trento gemellata con Valtopina dal 1992. Nel pomeriggio, dalle 15, si aprirà il contenitore di iniziative “Degusta il centro” con musica, degustazioni, intrattenimento per bambini e animazioni. Alle 16 ci saranno degustazioni gratuite su prenotazioni al centro Subasio, alle 16.30 l’allegria contagiosa de La cantina di Zì Socrate, e poi una mostra d’arte in biblioteca, esposizione di animali rari, un raduno di auto storiche e un corso hobby sport young del tartufo. «Siamo orgogliosi di questo progetto – ha aggiunto Gallina – le nostre eccellenze e questi eventi ci permettono di valorizzare il territorio e tutta l’Umbria, ma anche di stare insieme e riscoprire la socialità».
Il consigliere Egidi ha ricordato come nell’organizzazione della mostra ci sia stata la collaborazione di tutta la comunità e Picchiarelli come Valtopina si sia fatta conoscere grazie al tartufo e stia dimostrando capacità di fare squadra.
«Ringrazio Valtopina – ha concluso Brancadoro – che è stato l’unico tra i nostri soci a dedicare l’intero evento al riconoscimento Unesco: mettere a patrimonio un’esperienza nazionale di rete vuol dire aspirare a farla conoscere al mondo ma anche volerla tramandare e Valtopina ha capito questo spirito. È un territorio, una comunità che ha saputo rappresentare un’intera filiera del tartufo dal bosco alla tavola, tutto inizia dal cavatore e il suo cane, che rappresentano il presidio del bosco e dell’ambiente, e si conclude con la trasformazione enogastronomica».

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