palazzo spada

Telenovela Terni Reti, ora si fa anche la riunione dei segretari provinciali. Ma il dato è che il sindaco rischia di isolarsi sempre più (anche nella Lega)

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Per una nomina che a nessuno, finora, è sembrata così importante, ci manca solo la richiesta di convocazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Ma sono i segnali politici che vanno interpretati. E al momento non sembrano confortanti per i vertici di palazzo Spada

di Marco Brunacci

TERNI – Terni Reti? Per decidere il nuovo presidente, fra tre candidati, il sindaco Latini ha oggi convocato una riunione di segretari provinciali dei partiti di maggioranza, dopo quella dei capigruppo in consiglio comunale e dopo aver promosso una riflessione attenta su ogni curriculum vitae dei tre, tanto da farne una questione di vitae o di morte.

Il prossimo passaggio sarà la convocazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu? O magari verrà promossa una medioevale ordalia, con i candidati chiamati a passare sui carboni ardenti per scorgere le preferenze del giudizio divino?
E tutto per una nomina a disposizione del sindaco, che non è sembrata mai così importante finché non è diventata la telenovela che andiamo a raccontare da settimane, anche un po’ divertiti.
A questo punto in tanti sono curiosi di sapere come finirà, ma è solo una curiosità.
Il dato che emerge, questo invece politicamente rilevante, è che si allontanano le posizioni del sindaco Latini rispetto al suo partito, la Lega. Di più: l’assessore Masselli, Fratelli d’Italia, sembra essersi sfilato da questo tira e molla incomprensibile su Terni Reti, con la conseguenza che Latini pare aver perso anche vicinanza e simpatia dell’altro potente partner di maggioranza (Fdi).
Se l’analisi è corretta, indipendentemente dalla riunione dei segretari provinciali (fissata per martedì, propedeutica alla convocazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu), la fotografia della situazione politica comunale ternana sembra essere questa: l’attuale sindaco è sempre più chiuso in un angolo, nel quale lo relegano più che farlo uscire, le ultime dichiarazioni del segretario comunale leghista Maggiora, eletto in aperta contrapposizione con la componente Latini della Lega, 18 a 8, nel congresso di qualche giorno fa.
Il suo spazio di manovra era molto ridotto già a fine congresso, ora il raggio di azione si accorcia ulteriormente. La ricandidatura – data ufficialmente per certa da Maggiora – ha il veleno nella coda. È proprio così? Aspettare per vedere.
Ps. Nel frattempo non sarebbe il caso di iniziare a sondare Xi Jinping per sapere se ha preferenze sul presidente di Terni Reti?

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