Di Arianna Sorrentino
PERUGIA – Disordine a Perugia: la morsa del traffico aggredisce anche e soprattutto la zona di Fontivegge, che in questo periodo peggiora a causa dei cantieri in corso davanti la stazione. Non fa sconti specialmente a chi circola in macchina agli orari di entrata e uscita dalle scuole ma anche in concomitanza con l’arrivo dei treni dal sud: gli orari di punta sono quelli più ingestibili.
Occorre pazienza, difficile trovarla per chi è solo di passaggio, ancora di più per i residenti che devono fare i conti, quotidianamente, con soste selvagge, mezzi che rimangono fermi sui marciapiedi e invasioni delle corsie di marcia. A tutto ciò si aggiungono i taxi che non hanno al momento un loro spazio per sostare. «I lavori in corso vanno alle calende greche – dice Giulietto Albioni del comitato Progetto Fontivegge -. Non riguardano solo la zona scalo merci, ma anche quella di fronte la stazione, dove in uscita e in ingresso ci sono delle problematiche anche per i frequentatori dello snodo ferroviario». Problemi di viabilità, che nascono già di per sé, e che sono legati, soprattutto ad oggi, ad opere ancora da terminare. «Purtroppo pesa anche la non realizzazione del famoso nodo che avrebbe sollevato il raccordo intorno a Perugia dal passaggio di mezzi che ora sono costretti a transitare sul pezzo che va da Ponte San Giovanni ad Olmo. Il nodo da Collestrada sarebbe dovuto uscire verso Taverne. Di conseguenza, avrebbe evitato l’affollamento di buona parte del traffico in più rispetto allora». Insomma, per chi da anni vive e ama il proprio quartiere, il traffico del momento non è da sottovalutare. E tra varie cause, oltre i lavori, ne individua altre: «Non c’è solo traffico locale, ma anche di passaggio da chi viene dalla periferia o regioni limitrofe – continua – e poi c’è da dire, che il tunnel che va dalla stazione verso il minimetrò ha occupato un’intera corsia di andata e ritorno».
Come a dire, uno spazio prezioso che poteva essere utilizzato diversamente. Intanto si assiste a guidatori con i nervi tesi che devono pazientare, sia per attraversare via Mario Angeloni, sia per cercare parcheggio. «Noi che viviamo a Fontivegge siamo soffocati dal traffico e dai marciapiedi pieni di macchine. I sovrappassi e sottopassi poi non vengono utilizzati, non ci sono parcheggi disponibili. In via Canali dove si mette la macchina? Io devo fare la lotta per parcheggiarla davanti casa mia. Noi vorremmo sapere i tempi della fine dei lavori. Al momento non li conosciamo e siamo costretti a sorbirci questa situazione di disagio. Un disagio che si aggiunge ad altro disagio e porta malessere».






