Verini (Pd) sul carcere di Terni: «Intervenire davvero. Il ministro Nordio fermi i tagli previsti dalla manovra»

L’intervento

TERNI – L’ennesimo, grave fatto accaduto nel carcere di Terni, sabato 26 novembre, conferma la delicatezza della situazione. «Nel dare la piena solidarietà agli operatori della polizia penitenziaria feriti – afferma Walter Verini (Pd) membro della commissione di Giustizia – ribadiamo la necessità e l’urgenza di potenziare l’organico effettivo, di evitare il trasferimento a Terni di detenuti pericolosi e difficilmente gestibili. Abbiamo toccato con mano, nel tempo, la disponibilità dei vertici del Dipartimento Affari Penitenziari, ma occorre fare di più».

«Per questo ci rivolgeremo al ministro Nordio – continua Verini – anche perché siamo fortemente preoccupati dei tagli previsti nella manovra di bilancio del Governo alle spese per il funzionamento degli istituti di pena. I tagli inseriti provocheranno nelle carceri italiane e umbre non aumento, ma ulteriore diminuzione del personale di polizia. Provocheranno non aumento ma diminuzione di altre figure professionali fondamentali per la gestione del trattamento dei detenuti. Sono tagli inammissibili e ci auguriamo che in questa battaglia per respingerli si crei un ampio fronte politico e sindacale, dentro e fuori del Parlamento».

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