di Francesco Petrelli
TERNI – Fiorini saluta Barbara Saltamartini ricordandole il passato, «una fuoriclasse presa in corsa e rivenduta non ai prezzi di mercato». Una sacrosanta verità, una donna catapultata come commissario con un sindaco eletto, sicuramente non ha portato quello che si aspettava il Comandante Salvini.
Fiorini il vero pioniere della Lega, nuda e cruda, è stato allontanato per distruggere tutto quello che si poteva, il suo post come déja vu merita un grande approfondimento. La mancanza di concetto da parte della Lega e l’incapacità di affidarsi ad uomini che credevano di fare il bene di un movimento che non aveva equali. Una prateria che è stata indelebilmente distrutta per errori interni, forse lo stesso Caparvi ancora non l’ha capito. Lo stesso sindaco ne è stato succube, sicuramente consapevole e con scelte personali improvvide e scenari subiti dall’alto. Fiorini saluta una donna che nei suoi trascorsi ha sempre cambiato casacca con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. I dati sono incontrovertibili ma chi ne paga è sempre il territorio e Terni non può rimpiangere il suo commiato politico.


