Come in altre città anche a Terni tutto pronto all’arrivo del cacciatore urbano

cinghiali braccati e non solo

TERNI- Grazie alla prima legge di Bilancio made in FdI, tra qualche settimana una nuova figura umana farà la sua apparizione nelle nostre città: il cacciatore urbano. Il cacciatore urbano sarà regolarmente autorizzato a catturare le sue prede non solo nei centri urbani – comprese la Ztl e le aree pedonali – ma anche nei parchi naturali. Qui potrà abbattere liberamente “per motivi di sicurezza stradale” le specie di fauna selvatica che mettono in pericolo pedoni e automobilisti, il cinghiale soprattutto che ormai è diventato un cittadino abituale ma anche le altre specie. A differenza del cacciatore di campagna, il cacciatore urbano non dovrà aspettare il giorno fatidico dell’apertura della stagione venatoria e la legge che il Parlamento sta per approvare “non costituisce attività venatoria”. Insomma siamo difronte a un possibile safari in città. Come la caccia al cinghiale nelle campagne, anche quella nelle periferie potrà essere praticata con il metodo della “braccata”. La squadra sarà composta da condomini o riuniti in gruppo, o anche da soci del dopolavoro, che una volta individuato il branco lo spingeranno con rumori, grida e trombe da stadio verso le mete preferit: i cassonetti dell’umido. Qui entrerà in azione chi avrà la competenza per farlo. Chi andrà a fare jogging o a depositare i rifiuti dovrà stare attento a condomini pronti in antisommossa per sedare gli animali. Gli animalisti si rifiuteranno di cacciare ma forse dovrebbero intervenire a tergo primo dell’arrivo dell’arrosto o della brace. Ripristiniamo le regole e la delega alle Province che hanno sempre fatto il loro lavoro evitando il rischio per la collettività.

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